Inchiesta parchi giochi: altri tredici indagati fra amministratori e imprenditori

Nel mirino degli inquirenti sono finiti nove appalti, 5 a Challand-Saint-Victor, 3 ad Ayas e 1 a Pollein, per alcuni lavori alla Grand Place. Il tutto per oltre un milione di euro. Si tratta di appalti, risalenti agli ultimi due anni e mezzo.
Claudio Alliod
Cronaca

Troppi parchi giochi per i bambini a Challand-Saint-Victor  e Ayas. E sono stati proprio questi parchi giochi a insospettire i militari delle fiamme gialle della tenenza del Gran San Bernardo, che hanno iniziato così una serie di accurate indagini.

Agli arresti domiciliari sono finiti, Roberto Malcuit, sindaco di Challand-Saint-Victor (difeso dall’avvocato Claudio Soro), nonché segretario particolare dell’assessore regionale ai lavori pubblici Marco Viérin e vice presidente del Celva; oltre a Claudio Alliod (difeso dall’avvocato Fiore del foro di Ivrea), assessore comunale di Challand-Saint-Anselme e tecnico comunale di Ayas e Marco Gallina, responsabile di zona della ditta Proludic, specializzata nella progettazione di areae verdi.

I tre, che sono agli arresti domiciliari da ieri mattina, giovedì 6 novembre, sono accusati di turbativa d’asta aggravata e continuata. Malcuit è anche accusato di abuso d’ufficio. Oltre a loro tre, ci sono anche altre tredici indagati tra imprenditori e amministratori.

Durante le indagini, coordinate dal pm Luca Ceccanti e  durate diversi mesi, i finanzieri hanno eseguito otto perquisizioni in Valle e fuori. Secondo l’acccusa, era prassi consolidata favorire la vincita delle gare d’appalto di determinate imprese, in questo caso quella di Marco Gallina, il tutto per finalità clientelari o elettoralistiche. Infatti, nessuno pagava mazzette, ma si prediligeva, ai fini clientelari, una ditta e in questo modo, l’amministrazione comunale poteva fare vedere ai cittadini come lavorava bene e come spendeva bene il denaro pubblico.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti nove appalti, 5 a Challand-Saint-Victor, 3 ad Ayas e 1 a Pollein, per alcuni lavori alla Grand Place. Il tutto per oltre un milione di euro. Si tratta di appalti, risalenti agli ultimi due anni e mezzo, e tutti per aree verdi, parchi giochi e prestazioni di servizi, come manutenzione e risistemazione di aree.

Dalle indagini sono usciti documenti che portavano la data antecedente al bando di gara. Non solo, sul bando di gara vi erano gli stessi giochi in catalogo alla ditta Proludic, per cui era molto difficile che un’altra ditta avesse potuto fornire quei materiali. La Proludic da alcuni mesi aveva un grosso giro d’affari in vari comuni della Valle. L’indagine è nata dalle ceneri dell’inchiesta Cheran, che a marzo di quest’anno aveva fatto tremare Challand-Saint-Anselme.

Per gli stessi reati erano finiti nei guai il sindaco di Challand-Saint-Anselme, Graziano Grosjacques, e l’allora segretario comunale Fabrizio Pilatone (che ha già patteggiato la pena) oltre al commerciante aostano Bobo Pernettaz (anche lui ha già patteggiato). Anche per loro le accuse erano di turbativa d’asta. Dalle indagini svolte dagli uomini delle fiamme gialle, era emerso, che da due anni a vincere tutte le gare d’appalto era la ditta di Giuseppe Chapellu Benoni di Verrayes, anche lui denunciato. E proprio da alcune intercettazioni di questa inchiesta, i finanzieri hanno avuto l’imput per aprire quest’ulteriore indagine.

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