Secondo l'accusa, nell'agosto di quest'anno, in due episodi distinti, avrebbe sequestrato e minacciato un finanziere e poi un'amica puntando loro una pistola alla testa. Il tutto sarebbe successo sotto gli occhi della fidanzata. Ma nessuno ha sporto denuncia. Tutto è partito dalle dichiarazioni delle madre della fidanzata di Frisina, che avrebbe detto agli inquirenti le confidenze fatte dalla figlia. Tra queste anche questi episodi. Fatti smentiti dalla stessa ragazza, ma per gli investigatori non sarebbe attendibile in quanto soggiogata dallo stesso Frisina.
L'agente, prima in servizio alla polizia di frontiera del Monte Bianco e ora trasferito a Milano per incompatibilità ambientale, è stato arrestato martedì scorso dall'aliquota dalla pg della polizia di stato in stanza alla procura di Aosta in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Maurizio D'Abrusco, su richiesta del pm Luca Ceccanti.
''Respingiamo duramente ogni addebito – commenta l'avvocato Diego Perugini – i fatti sono veramente poco chiari. L'amica del mio cliente, che dice di essere stata sequestrata, la stessa sera i fatti sostiene poi di essere andata a cena con lui. Del resto, neppure il finanziere ha mai fatto denuncia''.
Sentite dalla pg, le due parti offese avrebbero confermato i fatti.
La difesa ha chiesto al giudice di controllare i tabulati telefonici, in quanto Frisina sostiene che in quel periodo non era neppure in Valle d'Aosta.
