Macellaio di Aosta massacrato di botte. L’aggressione è avvenuta in via Porta Pretoria

«Può spostare il furgone dall'ingresso della macelleria?». Sono bastate queste parole a fare uscire di senno l'autista di un furgone che ha iniziato a picchiare il titolare della macelleria 'Biava e Visentin' di via Porta Pretoria ad Aosta.
La macelleria "Biava e Visentin"
Cronaca
«Può spostare il furgone dall'ingresso della macelleria?». Sono bastate queste parole a fare uscire di senno l'autista di un furgone che ha iniziato a picchiare il titolare della macelleria ''Biava e Visentin'' di via Porta Pretoria ad Aosta.
Il proprietario, Paolo Visentin, di 51 anni, è ricoverato da venerdì mattina nel reparto di traumatologia dell'ospedale regionale Umberto Parini. L'uomo ha riportato la frattura della spalla, oltre a contusioni varie. Ne avrà per 40 giorni.

«Mio marito è uscito dal negozio – racconta la moglie Patrizia Biava per chiedere al ragazzo di spostare il furgone. Aveva parcheggiato proprio davanti all’ingresso e impediva l’accesso ai clienti. A quel punto si è buttato su mio marito e ha iniziato a colpirlo senza motivo. Sembrava una furia. Gli ha preso il braccio e gli e lo ha girato. A quel punto mio marito è caduto a terra, e il ragazzo, avrà avuto circa trent’anni, ha continuato a prenderlo a calci e pugni in faccia. Al ventre. Ha tutto il viso tumefatto, oltre a essere tutto contuso e dolorante. Dovrà essere operato, perché la frattura è scomposta».

A chiamare la polizia gli altri commercianti della zona, che hanno sentito le urla dell’uomo. Usciti fuori hanno visto Visentin a terra e il giovane che lo piacchiava. Paolo Visentin ha sporto denuncia nei confronti del suo aggressore, che è già stato indentificato dagli agenti della volante della Questura di Aosta, che stanno svolgendo le indagini sul caso.

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