Cronaca di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 4 Ottobre 2020 12:02

Maltempo in Valle d’Aosta, morto un vigile del fuoco volontario. Crollato un ponte a Gaby

Aosta - La vittima è Rinaldo Challancin. L'incidente è avvenuto stanotte sulla Statale 26 al confine fra Arnad e Bard, quando una pianta è caduta addosso all'uomo che stava operando assieme ad altri colleghi per ripulire la strada. La Valle del Lys è isolata.

Gaby Ponte CrollatoGaby Ponte Crollato

Dopo ore di pioggia incessante su tutta la regione, la Valle d’Aosta si risveglia e comincia a contare i primi danni tra strade chiuse, frazioni isolate e torrenti in piena, e purtroppo deve registrare anche la prima vittima. 

Un vigile del fuoco volontario di 53 anni, Rinaldo Challancin, è morto questa notte intorno alle 3 mentre stava operando sulla Statale 26, al confine fra Bard e Arnad, per ripulirla da un albero caduto.

“Era da poco arrivato quando un’altra pianta purtroppo gli è caduta addosso” racconta il sindaco di Arnad Pierre Bonel. Sono rimasti invece illesi gli altri suoi colleghi.

Challancin, vice capo distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Arnad, lascia la moglie Anna e le figlie Marzia e Stéphanie.

Nella notte sono cadute una trentina di piante sulla strada per Echallod di Arnad, che risulta al momento isolata. “E’ pieno anche il sottopasso della Dora e abbiamo riaperto la strada per Issogne, dove è caduto anche un palo dell’Enel e non c’è corrente”.

Parla di “disastro” anche la sindaca di Bard, Silvana Martino. “Siamo isolati, visto che la statale è chiusa. Sto facendo adesso un sopralluogo per capire l’entità dei danni e la situazione”.

In tutta la media e bassa Valle, questa notte e stamattina è stata indetta l’allerta idrogeologica arancione. L’invito, da parte delle autorità e dei Sindaci è quello di evitare spostamenti se non per strettissime necessità. La Protezione civile invita a utilizzare l’autostrada A5 per gli spostamenti.

Verso le ore 16, invece, l’allerta – come definito dal bollettino regionale di criticità meteorologica, idrogeologica e delle valanghe – è passata da arancione a gialla.

 

Ore 19 – La situazione in regione

Il bollettino di aggiornamento delle 19 emanato dal Sistema di Protezione Civile della Regione spiega che stata riaperta la Strada statale 26 chiusa in mattinata al chilometro 56+600, nel Comune di Bard, a causa della caduta di alberi, così come sono state aperte nuovamente la Strada regionale 47 di Cogne, la “30” di Ollomont, la Regionale 36 di Saint-Barthélemy.

Al momento risultano invece ancora chiuse la Strada regionale 44 a Gaby per il crollo del ponte e l’esondazione del torrente Niel, la Regionale 2 di Hône per Champorcher a causa di caduta massi e acqua sulla carreggiata. Resta comunque garantito il transito dei mezzi di soccorso.

A livello di strade comunali risulta ancora interrotto il collegamento con le frazioni Lillaz e Valnontey da Cogne, l’accesso a Pont Sec da Gressoney-Saint-Jean, il collegamento tra Issogne e Champdepraz, quello tra  Bionaz e Place Moulin e, infine, quello tra Gaby e Niel da località Leretta, dove risultano 10 persone isolate.

Resta chiuso, anche nella giornata di domani, domenica 4 ottobre, il castello di Issogne. Il castello di Fénis è aperto solo al piano inferiore con biglietto di ingresso a tariffa ridotta. Il maniero di Verrès e il sito Pont d’Aël, nel comune di Aymavilles, saranno invece riaperti al pubblico.

Il Ministro Boccia: “Il Governo è vicino alle popolazioni colpite”

“Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e tutti i territori colpiti dalle alluvioni che si sono abbattute su parte del nord ovest del Paese hanno tutto il nostro supporto. Il governo è al fianco delle Regioni colpite, la Protezione civile è al lavoro dai primi istanti. Siamo pronti ad intervenire in ogni modo per rispondere in tempo reale ad ogni necessità con la massima collaborazione istituzionale”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia.

Aperto il Centro coordinamento soccorsi 

La situazione idrogeologica

La Presidenza della Regione informa che è stato convocato per le ore 11 di oggi, sabato 3 ottobre, nella sala funzioni della Protezione civile il CCS – Centro coordinamento soccorsi del Sistema di protezione civile, alla presenza del Presidente della Regione. L’apertura del Centro di coordinamento si rende necessaria – scrive l’Amministrazione in una nota – per seguire l’evoluzione della situazione di maltempo e le operazioni di soccorso e di intervento in atto, per una risposta coordinata su tutto il territorio regionale.

Il centro funzionale regionale segnala che si prevedono precipitazioni a tratti intense fino a metà mattina, con neve in calo a 1900-2100 m, deboli precipitazioni sparse fino a sera, precipitazioni in intensificazione in serata in alta valle, con neve a 1800 m, localmente più in basso.

Si segnalano localmente raffiche di vento intense.

Arnad, danni al tetto del centro di cottura Vivenda. Usl al lavoro per una soluzione

Il maltempo, e per la precisione le forti raffiche di vento, hanno danneggiato il tetto del centro di cottura della ditta Vivenda ad Arnad, l’azienda che – tra gli altri – prepara e garantisce i pasti per i pazienti e per personale dell’ospedale “Parini” di Aosta.

“La ditta – spiega il direttore amministrativo dell’Usl Marco Ottonello, presente sul luogo -, deve garantire l’emergenza e lo sta facendo. Purtroppo c’è stato questo grave danno al tetto, ma i pasti per l’emergenza sono garantiti. Adesso stiamo valutando la situazione, ma presto sarà possibile nuovamente la consegna dei pasti”. Da quanto si apprende i pasti arriveranno, momentaneamente, da un centro di cottura più lontano e verranno comunque distribuiti caldi grazie all’attrezzatura presente nell’ospedale regionale.

Le strade chiuse

Al momento risultano chiuse la Strada regionale 44 a Gaby, per il crollo del ponte sulla regionale e esondazione del torrente Niel, la Strada regionale 30 a Ollomont per caduta piante, la regionale 2 di Hône per Champorcher, a causa di caduta massi e acqua sulla carreggiata, la SR 36 da Nus a Saint-Barthélemy per caduta piante, la regionale 44 a Gressoney-Saint-Jean per esondazione. I mezzi di soccorso sono comunque in grado di transitare.

È chiusa inoltre la Strada statale 26 al km 56+600 nel Comune di Bard per caduta alberi ed alcune strade comunali a Gressoney-Saint-Jean, Cogne, Issogne e Quart.

Chiusa, per tutta la mattinata, è ora riaperta la strada a Ollomont così come a Nus, in località Saint-Barthélemy. Nella notte è esondata la Dora Baltea a Donnas allagando alcune zone antropizzate in località Pramotton per poi rientrare nel suo alveo. Si segnalano ritardi sulla linea ferroviaria Aosta-Ivrea.

A Châtillon alcune pietre isolate sono cadute sulla Strada dell’Envers.

Non solo, in via precauzionale sono stati chiusi al pubblico il castello di Issogne, il maniero di Verrès e il sito di Pont d’Aël nel comune di Aymavilles.

L’Autostrada A5 è stata chiusa per precauzione, a causa dell’esondazione del torrente Dora, tra gli svincoli di Quincinetto e Scarmagno. 

La situazione nei comuni

Crollato il ponte sulla regionale a Gaby

Gaby ponte crollato
Gaby ponte crollato

A Gaby questa mattina è crollato il ponte sulla strada regionale sul torrente Niel e la vallata è ora isolata. “È successo intorno alle 7 – spiega il sindaco Francesco Valerio – per fortuna nessuna auto è rimasta coinvolta. La pioggia sembra ora calata e anche il livello del torrente, esondato, è ora sceso”.

Gressoney-Saint-Jean, chiusa la statale per esondazione del Lys

Oltre al centro di Gaby la strada regionale 44 è stata chiusa anch Eischterschus e al km 22, a Gressoney-Saint-Jean a causa dell’esondazione del torrente Lys in località Eischterschus. Evacuata anche la frazione Pont Sec.

Cogne, Lillaz e Valnontey isolate. Strada regionale riaperta

Situazione simile sta succedendo anche a Cogne, come spiega il Primo cittadino Franco Allera: “Al momento abbiamo la frazione di Lillaz isolata, sono venute giù due frane, così come Valnontey, niente di enorme ma ha bloccato la zona. La strada regionale è rimasta chiusa perché era esondato il torrente all’altezza Epinel, ma ora è riaperta”.

Metà paese è rimasto senza luce dalle 4 del mattino e fino alle 10.20. “Uno dei miei due alberghi è senza luce, ho dei clienti che vogliono partire perché sono senza riscaldamento e non possono farsi una doccia – spiega Filippo Gérard -. Non è normale nel 2020 stare senza luce per oltre 6 ore. Capisco i problemi, ma si sapeva di questa allerta, si poteva prevedere di lasciare in paese una squadra Deval, gli avrei messo io a disposizione una camera”. Al buio è rimasta anche la frazione di Lillaz, isolata a causa delle numerose colate detritiche che hanno obbligato a chiudere la strada comunale.

I Vigili del fuoco stanno lavorando per poter consentire il passaggio sulla strada di Valnontey e dalle 14 saranno al lavoro su quella per Lillaz.

Situazione ad Epinel a valle di tutte le principali confluenze della Grand Eyvia.

Pubblicato da Giuseppe Cutano su Sabato 3 ottobre 2020

Torrente Urtier tratto finale, si vedono le erosioni dell’area golenale. Il bacino di Lillaz é quello che è andato più in crisi. Caduti fino ad ora 222 mm nelle ultime 24 ore per un totale di circa di circa 3 milioni di metri cubi d’acqua solo fra le due e le tre di questa notte sul bacino del torrente.

Pubblicato da Giuseppe Cutano su Sabato 3 ottobre 2020

Nus, riaperta la strada per Saint-Barthélemy e le frazioni alte

Riaperta la strada per Saint-Barthélemy, dopo la chiusura delle scorse ore per alcuni alberi caduti sulla carreggiata. Stessa situazione per le frazioni alte di Nus, anch’esse riaperte al traffico. Permangono invece ancora alcune criticità rispetto all’illuminazione per via di alcuni pali della luce divelti dal grande vento. Secondo il sindaco, Camillo Rosset, la situazione è “sotto controllo e anche gli ultimi problemi verranno risolti a breve”. Non si segnalano in zona altri danni a cose o persone.

Issogne, strade chiuse, chiuso il ponte inferiore sullo Chalamy

Il Comune di Issogne segnala la chiusura di diverse strade come quella di Mariette, da piazzale castello al ponte sul torrente Beaucqueil e dall’incrocio Castagneti verso Echallod. La Dora Baltea – scrive l’Amministrazione – è al limite di esondazione, ed è stato chiuso il ponte inferiore sullo Chalamy. Comune che dà indicazione ai cittadini di non uscire di casa se non per casi di estrema urgenza.

Hône, danni alle zone agricole

Champorcher isolata

Ad essere isolata al momento è anche Champorcher, la strada regionale 2 è chiusa fino a nuovo ordine per una carreggiata impraticabile nel Comune di Hône.

Isolata anche Pontboset

Strada regionale chiusa e una frazione isolata a Pontboset.

“Stanotte eravamo pronti ad evacuare l’agriturismo, situato vicino al torrente che rischiava di esondare – spiega il sindaco Paolo Chanoux – ma per fortuna la situazione è rientrata intorno alle 6 del mattino e alla fine tutti hanno potuto restare nella struttura, che è al momento isolata. In paese abbiamo dei danni, ma fortunatamente non a persone.” In paese ci sono anche dei problemi di comunicazione, a causa di alcuni ponti radio saltati. 

Verrès, caduta piante, tetti scoperchiati. L’Evançon a rischio esondazione

Nel Comune di Verrès si sono riscontrate la caduta di diverse piante, lo scoperchiamento di alcuni tetti di case e di una parte del tetto della microcomunità.

“Abbiamo dovuto spostare alcuni anziani – racconta il sindaco Alessandro Giovenzi -, al momento all’interno della stessa struttura, ma stiamo valutando di spostarli altrove. Un tratto di via XXVI Febbraio nei pressi della micro è stato chiuso. Abbiamo poi diverse strutture con danni ai tetti e diverse piante cadute. L’Evançon per ora rimane sotto controllo”.

L’Amministrazione Comunale in collaborazione con i Vigili del fuoco volontari e con la Protezione Civile, stanno monitorando tutto il territorio comunale per garantire la massima sicurezza.

Pont-Saint-Martin, piante cadute e tetti divelti

Piante cadute e tetti divelti a Pont-Saint-Martin dove i Vigili del fuoco stanno intervenendo senza sosta dalle 3 di notte a causa delle piogge incessanti accompagnate da venti di forte intensità. Nella notte la Dora è esondata allagando la zona cascine. In mattinata è rientrata. Il sindaco Marco Sucquet spiega: “La situazione, per ora, seppur di emergenza, nel nostro comune è sotto controllo”.

Aosta: alberi ed un lampione caduti in collina

I Vigili del fuoco volontari sono intervenuti anche ad Aosta dove fra ieri e oggi sono caduti oltre 30 millimetri di pioggia. Gli interventi hanno riguardato le zone di Arpuilles e Excenex dove alcune piante, già rimosse, sono cadute sulle strade comunali. In regione Saraillon stamane è caduto invece un lampione, che è già stato rimosso.

I livelli dei corsi d’acqua

I livelli dei corsi d’acqua sono aumentati notevolmente nelle ultime ore, in particolare sulla Dora Baltea dove è stata superata la soglia di moderata in corrispondenza degli idrometri di Aymavilles e Hône. Nelle valli laterali si segnalano superamenti di soglia nelle Valli di Gressoney, di Champorcher, di Cogne, Valsavarenche, Valpelline e Gran San Bernardo.

La Dora è esondata anche nei prati in prossimità del ponte di Pontey.

 

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