Nemmeno dieci giorni fa aveva patteggiato per il lancio di una bottiglia molotov contro un condominio nel Quartiere Cogne. Una vicenda che, aveva ricostruito la Squadra Mobile, originava da un debito legato allo spaccio di stupefacenti. Attività che, nonostante la detenzione domiciliare cui era sottoposto, il 21enne aostano Daniele Rossi è accusato di non aver abbandonato. Nella serata di venerdì scorso è stato tratto in arresto dalla sezione Narcotici, trovato in possesso di stupefacenti.
Gli agenti erano sulle sue tracce, a seguito di alcune segnalazioni. Durante un appostamento nei dintorni della sua abitazione, ad un certo punto hanno notato entrare, per poi uscire non molto dopo, due consumatori. Fermati poco distante, sono stati trovati in possesso di alcuni grammi di hashish. Per loro, è scattata la segnalazione amministrativa, ma -nel contempo- era la conferma dello spaccio in corso.
Entrati nella casa in cui vive Rossi, i poliziotti hanno trovato 480 grammi tra hashish, marijuana e cocaina, già suddivisa in dosi ed in panetti, oltre ad accessori per il taglio e il confezionamento (inclusa la macchina per il “sottovuoto”). Dalla perquisizione domiciliare sono emerse anche cinque bombe carta e cinquecento euro in contanti. Il giovane è stato tratto in arresto in flagranza di reato e condotto al carcere di Brissogne.
Stamattina, nella casa circondariale, si è tenuto l’interrogatorio del ragazzo. Il giudice ha convalidato l’arresto e, a seguire, ha disposto la misura cautelare della detenzione domiciliare, come richiesto dal difensore, l’avvocato Davide Meloni. La Procura aveva, invece, chiesto al giudice la custodia in carcere.
