Cronaca di Nathalie Grange |

Ultima modifica: 24 Gennaio 2019 19:03

Operazione GEENNA: tutti i nomi degli arrestati

Aosta - Sono in tutto 16 le persone fermate nell’ambito dell'operazione Geenna della Dda di Torino e dei Carabinieri contro la 'ndrangheta in Valle d’Aosta. Di questi otto sono stati presi in Valle d’Aosta, quattro in Piemonte, due in Calabria e due erano già detenuti

'ndrangheta in Valle d'Aosta GeennaBlitz anti 'ndrangheta dei Carabinieri

Sono in tutto 16 le persone destinatarie di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione Geenna della Dda di Torino e dei Carabinieri contro la ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. Di questi 8 sono stati presi in Valle d’Aosta, 4 in Piemonte, 2 in Calabria e due erano già detenuti.

In Valle d’Aosta sono stati arrestati il consigliere regionale, già Assessore alle Politiche sociali del Comune di Aosta Marco Sorbara (51 anni) e Monica Carcea, 44 anni, residente a Saint-Pierre dove ricopre il ruolo di Assessore con delega alla Programmazione, Finanze e Patrimonio. Per entrambi l’accusa formulata è di concorso esterno in associazione di tipo mafioso (art 110 e art 416 bis del codice penale).

Sempre in Valle d’Aosta nella notte scorsa hanno arrestato anche il consigliere comunale di Aosta Nicola Prettico (38 anni) dipendente del Casinò, Antonio Raso, 51 anni, nato a San Giorgio Morgeto e residente ad Aosta, titolare della pizzeria “La Rotonda” di Viale Partigiani”, Marco Fabrizio Di Donato, 50 anni, di Aosta, artigiano edile, Roberto Alex Di Donato, 41 anni, nato e residente ad Aosta, di professione elettricista,  Alessandro Giachino, 40 anni, anch’esso dipendente del Casinò, residente a Aymavilles, Francesco Mammoliti, 48 anni, di Saint-Vincent. Per tutti loro l’accusa è associazione di tipo mafioso. La stessa accusa è mossa a Bruno Nirta, residente a San Luca e arrestato in Calabria a cui gli inquirenti contestano anche il traffico illecito di droga.

Tra gli indagati (per cui il Gip ha respinto la richiesta di misure cautelari)  compare anche Salvatore Filice (52 anni) nato a Petilia Policastro (Crotone) e residente ad Aosta e indagato con l’accusa di tentata estorsione. Antonio Raso viene anche accusato dagli inquirenti di tentato scambio elettorale politico-mafioso mentre a Marco Di Donato viene contestato anche il reato di estorsione.

Ancora in Piemonte sono stati fermati Francesco D’Agostino, 58 anni, di Caselle Torinese, Roberto Fabiani (46 anni) e Ludovico Lucarini (62) residenti a Piossasco e l’avvocato Carlo Maria Romeo domiciliato a Torino.

In Calabria, oltre al già citato Bruno Nirta, è agli arresti domiciliari Rocco Rodi (45) residente a Bovalino (Reggio Calabria). Due persone indagate – Vincenzo Argirò di Caselle Torinese e Bruno Trunfio di Chivasso – al momento del blitz erano già detenute.

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