Il pm Menichetti ha citato a giudizio Roberto Sacchi, 64enne di Reggio Emilia, legale rappresentante della società che gestisce il “Camping Green Park”, posto sotto sequestro lunedì scorso, 27 gennaio.
L'incidente, dalle prime informazioni autonomo, sulla Strada regionale 46 nei pressi del bivio per Champagnod. In Pronto soccorso sono finiti una donna di 28 anni e i suoi due bimbi.
Per la messa in secca del torrente, contestato il deturpamento delle bellezze naturali ai responsabili di una società idroelettrica e di un consorzio autorizzati al prelievo idrico. Ad uno dei due indagati, addebitato anche l’impedimento del controllo.
Presentati, dal presidente Gramola e dal sostituto procuratore Menichetti, i bilanci sociali 2019 delle due strutture del sistema giudiziario valdostano. Dopo anni “a due velocità”, l’apparato si sta riequilibrando.
A. R., 42enne nato a Milano, ma dimorante a Quart, è stato arrestato ieri dalla Guardia di finanza. È accusato di essere tra i promotori e gli organizzatori di un’associazione per delinquere che operava nella compravendita di “traffico digitale”.
L’uomo, ora ai “domiciliari”, era stato sorpreso dai Carabinieri, lo scorso novembre, in possesso di sette dosi di “neve”, per un totale di dieci grammi circa. Nello sviluppo delle indagini, identificati otto consumatori.
Ieri, martedì 28 gennaio, a Rhêmes-Notre-Dame, giornata di formazione interforze che ha coinvolto i Vigili del Fuoco, la Guardia di finanza e l’Esercito, con alcuni tecnici del Sav come osservatori.
Ieri è finito un incubo per Lucio Trucco, guida del Cervino e tecnico del Soccorso Alpino Valdostano. Dopo aver fatto perdere le tracce alla Testa Grigia, la sua Malice, pastore belga malinois da valanga, è tornata a casa.
Sviluppi dell’operazione “Connecting Europe”, della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia. Dei sei iracheni emersi dalle indagini come “organizzatori” di trasferimenti di migranti, cinque sono stati individuati.
La Squadra Mobile contesta a Marco Mirabello, residente a Pont-Saint-Martin, il “possesso di segni distintivi contraffatti”, per l’uso di una vettura con insegne dell’associazione da lui presieduta, “munita di paletta e lampeggianti”.
L’uomo è stato fermato da una pattuglia dei Carabinieri mentre si aggirava nel centro storico. I militari lo hanno trovato in possesso di arnesi atti allo scasso, oltre ad un coltello a serramanico. In casa aveva la refurtiva.
I Carabinieri lavorano su episodi nei quali, sempre di notte, e forzando ingressi secondari, i ladri hanno portato via derrate alimentari e fondo cassa. In un'altra occasione, denunciata alla Polizia dai titolari, un dipendente si sarebbe trovato davanti ad un uomo con un coltello.
Si è tenuta oggi, al Palazzo di giustizia di Torino, l’udienza convocata dal Gip Salvadori per approfondire alcune delle posizioni per cui, nell’inchiesta Geenna, la Dda aveva chiesto di archiviare, in assenza di rilievi penali.
Si tratta di Sami El Jouarani, cui il Gup Paladino ha inflitto 2 anni e 4 mesi di reclusione. Assieme a lui sono accusati i fratelli Mohammed Rida e Imad Ryadi, per i quali il processo continua con rito ordinario.
Si tratta di Devid Mex, 22 anni, aostano. Per Procura e Squadra Mobile, con il bottino del “colpo” dell’8 giugno 2019, il ragazzo ha comprato la motocicletta usata per la rapina al minimarket “La Bottega”, pochi giorni dopo.