Per consentire l’esecuzione di lavori di posa delle tubazioni del secondo lotto della rete del teleriscaldamento, via ordinanza, sono state istituite dal Comune diverse modifiche alla circolazione da mercoledì prossimo 11 luglio al 4 agosto.
L'incidente è avvenuto attorno alle 10.30 di oggi, sabato 7 luglio, all'altezza del bivio per Chavonne, nel comune di Saint-Pierre. Il motociclista, un 48enne, è stato trasportato in ospedale: ha riportato un politrauma.
Da accertamenti successivi alla chiusura delle indagini preliminari è emerso che i certificati rilasciati da Antonio Colotto a due pazienti non sarebbero stati falsi. Restano in piedi le accuse di abuso d’ufficio e peculato.
Il lungo cahier des doléances, rivolto a gestori e amministrazione regionale, è di Andrea Bertoni, da 19 anni locatario ad uso esclusivo di due sale all’interno del palazzetto che ospita anche la piscina.
Oltre al deferimento per atti persecutori, nei confronti dell’uomo è scattato anche il divieto di avvicinarsi a tutti i luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese dal reato. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura.
Con le prime luci del giorno sono tornate in azione le squadre che cercano Roberto Raineri, di cui non si hanno notizie da oltre 24 ore. L’uomo, di corporatura molto esile, è stato ripreso, l’ultima volta, da una telecamera del Municipio.
L’uomo, Roberto Raineri, è stato visto l’ultima volta nella mattinata di oggi, giovedì 5 luglio, attorno alle 7.30. Nell’area stanno operando i Vigili del fuoco, con vari nuclei, oltre ai Carabinieri di Morgex.
Dialogo, ad un anno dal suo insediamento, con il magistrato che dirige l’ufficio inquirente di via Ollietti. Dalla situazione trovata negli uffici all'arrivo, a quella che emerge dai fascicoli degli ultimi dodici mesi, su ambiti chiave della regione.
Roberto Giovanni Bosisio, di Aosta, è stato ritenuto colpevole del tentato omicidio di un Carabiniere, di lesioni e minacce a privati cittadini e del porto d’armi in luogo pubblico. Per lui, inoltre, la condanna a risarcire le parti civili.
Le ipotesi di reato formulate dal pm Ceccanti nei confronti di Livio Leo sono la rivelazione di segreto d’ufficio e l’abuso d’ufficio. Nella tesi accusatoria, il medico avrebbe rivelato ai candidati a lui legati il contenuto dei quiz della prova scritta.
Dal controllo, avvenuto ieri, martedì 3 luglio, al tunnel del Monte Bianco, è emerso che Acheraf Bouaroui, 35 anni, avesse un passeggero irregolarmente presente in Italia. A processo per “direttissima” ha patteggiato un anno di carcere (pena sospesa).
La conferma è giunta dall'autopsia, effettuata ieri, martedì 3 luglio. Concesso dalla Procura il nulla-osta ai funerali dell'uomo, in programma dopodomani, venerdì 6, a Gaby.
L’operazione di sorvolo è stata decisa in seguito alla segnalazione di un presunto mancato rientro di un alpinista slovacco. Secondo quanto riferito da alcuni compagni avrebbe dovuto affrontare la scalata della Via Major il 2 luglio.
La vittima, Iryna Davydova, di nazionalità ucraina, aveva 49 anni. Nel racconto reso dai tre superstiti ai finanzieri del Sagf del Breuil emergono i rallentamenti accumulati durante l'ascensione, con la salita alla vetta durata dieci ore.
L’uomo, un 62enne di La Salle, è ricoverato nel reparto di chirurgia vascolare del “Parini”. Dagli esami è emerso un taglio nell’interno dell’avambraccio sinistro, con una perdita di sangue importante. Era al lavoro nella zona dell’alpe Pileo.