Dalle prime informazioni, ignoti si sono introdotti nel complesso durante la notte, abbattendo delle transenne. La Questura di Aosta sta intervenendo sul posto, per i rilievi del caso.
Ad essere preso di mira è stato il Boccalatte-Piolti, a 2.803 metri, tra i ghiacciai di Planpincieux e delle Grandes Jorasses, nel massiccio del Bianco. Secondo il gestore, si tratta di alpinisti, che hanno agito “un po’ per dispetto”.
L’esame era stato disposto dalla Procura di Aosta, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo (per ora senza indagati), a seguito del decesso del bambino. Concesso il nulla osta al trasferimento della salma per la cerimonia funebre in Marocco.
Achraf Laabid El Bagari, 20enne residente ad Aosta, era imputato di lesioni personali aggravate e minaccia grave. Oltre alla reclusione, il giudice monocratico Tornatore ha revocato la sospensione condizionale disposta con una precedente sentenza.
Un gesto semplice, delicato, sentito, quello organizzato questa sera dalla scuola primaria di Chevrot, a Gressan, la stessa che frequentava Mosshin Ezzemal, il bimbo di 8 anni di Aymavilles morto venerdì scorso nella piscina comunale di Aosta.
Pasquale Cirelli, muratore, è ai “domiciliari” nella sua abitazione. L’arresto disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Procuratore capo Avenati Bassi. Le indagini svolte dai Carabinieri del NORM di Châtillon/St-Vincent.
Le operazioni sono state condotte dai Vigili del fuoco verso le 15.15 di oggi. Il corpo senza vita non è ancora stato identificato. E’ apparentemente di giovane età. I Carabinieri al lavoro per il riconoscimento.
Ezzemmal Mohssin, residente ad Aymavilles, ha perso la vita, nel pomeriggio di oggi, nella piscina comunale di Aosta. Dalle prime informazioni sembra essersi trattato di un malore.
Marco Bonetti, il medico 63enne accusato di violenza sessuale, truffa pluriaggravata, peculato e corruzione, è stato sentito dal procuratore Avenati Bassi e dal sostituto Ceccanti su elementi raccolti dagli inquirenti successivamente all’arresto.
A Giorgio Tramonti, 51 anni di Roisan, era stata inflitta in primo grado una pena di 1 anno e 4 mesi. Secondo gli inquirenti, dopo il processo era tornato a convivere con la moglie, ma senza smettere di picchiarla ed insultarla.
I legali dell’attuale vice-comandante, che aveva intentato causa di lavoro all’Amministrazione, e della Regione hanno accolto stamane, in Tribunale, la proposta transattiva avanzata dal giudice del lavoro Gramola, per la definizione della controversia.
Il collegio ricorda nella sentenza pubblicata ieri come le precedenti edizioni del Tor “erano state sostanzialmente effettuate dalla Società ricorrente in veste di co-organizzatore,".
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, una Fiat 500XL, sulla quale viaggiava una coppia di piemontesi di 84 e 78 anni, diretta verso il semaforo, si è scontrata frontalmente con un autocarro (occupato da 2 persone) che procedeva verso Aymavilles
Cristina, la romena che era legata sentimentalmente al pluripregiudicato di San Luca, freddato ad Aguilas: “andava d’accordo con tutti. Era un uomo davvero calmo. Non ho idea del dea del perché le cose siano andate a finire così”.
La chiesa di Saint-Pierre ha accolto nella mattinata di oggi, martedì 13 giugno, il funerale della guida 38enne che ha perso la vita venerdì scorso, sulla Becca Monciair, nell’alta Valsavarenche. Tanta gente e numerosi stendardi delle società delle guide.