Una folla commossa ha riempito la chiesa di Saint-Martin-de-Corléans per i funerali di Salzone, ex consigliere regionale morto martedì 31 gennaio all'età di 65 anni dopo una lunga malattia.
In carcere sono finiti un 34enne pakistano che ha esibito agli Agenti della Sezione Polizia di Frontiera un passaporto contraffatto e un 25enne messicano per il quale c'era un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Rieti.
L'ultimo episodio nel tardo pomeriggio di oggi in via Porte Pretoriane ad Aosta. In pronto soccorso un 32enne residente in Valle. Le sue condizioni non sono gravi.
L’uomo, uno svedese di 43 anni, si trova ora al Pronto soccorso dell’ospedale “Parini”, dove sono in corso gli approfondimenti diagnostici legati ai traumi riportati nella caduta.
Tutti gli elementi che hanno condotto il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano a chiedere l’arresto del magistrato aostano e del titolare del “Caseificio valdostano”, accogliendo le richieste dei Pm che hanno indagato.
Venuto in Valle d'Aosta come tradizione per l'appuntamento con la Millenaria il segretario della Lega Nord ha convocato una conferenza stampa all'indomani della notizia dell'arresto di Pasquale Longarini.
Il reato contestato è '"induzione indebita a dare o promettere utilità' (articolo 319 quater del codice penale)". Ai domiciliari anche Gerardo Cuomo, titolare del caseificio valdostano.
L'ipotesi di reato è di "Induzione indebita a dare o promettere utilità". Chiesto il rinvio a giudizio anche dell'ex presidente delle Bcc valdostana Martino Cossard e di Marco Linty, attuale presidente dell'istituto bancario.
Il sindaco di Brusson risulta indagato nell'inchiesta per presunte irregolarità avviata dalla GdF. "Ad oggi non sapremo neanche se saremo rinviati a giudizio o meno. Sono tranquillo, perché abbiamo materiale per difenderci nelle sedi opportune".
Sei persone indagate, fra cui il sindaco di Brusson, Giulio Grosjacques, per truffa in danno dell’Ente pubblico per 234.000 euro. "Fatture con costi gonfiati per 650.000 euro".
Si tratta di un 42enne albanese fermato ieri al Bianco. In manette anche un 42enne albanese per inottemperanza ad un Decreto di espulsione dall'Italia.
Come riporta l'Ansa l'inchiesta avviata dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, ruota intorno all'ipotesi di reato di false comunicazioni sociali