L’incidente è avvenuto alle 10.45 in via Chambéry, all’altezza dell’incrocio con via Lys. La donna ha riportato un trauma cranico e i medici hanno deciso di riservarsi la prognosi. Sulla dinamica del sinistro indaga la Polizia locale.
L’esito della controversia è stato annunciato stamane dal presidente della Regione Rollandin, durante il consueto incontro settimanale sull’attività della giunta. L'udienza al Tribunale Amministrativo si era tenuta lo scorso 11 ottobre.
A diciassette anni dai fatti, nuova sentenza sull’“Affaire ritiri”, con i giudici che hanno ravvisato un danno erariale nella gestione, da parte dell’allora Capo ufficio stampa, dei fondi relativi a tornei calcistici con protagoniste squadre di serie A.
La Procura aveva contestato a Marco Giulio Frachey, l’ex insegnante di 51 anni, un danno all'immagine anche dell'amministrazione regionale di 15 mila euro. Per i giudici però il "danno è unico".
Il giudice del lavoro Eugenio Gramola ha condannato la società al pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso e a quant'altro dovuto all'ex direttore Paolo Vietti.
I soccorritori, da stamane, si concentrano sui sondaggi della valanga alla quale portano le tracce sulla neve e sull’avvenuto rilevamento di un segnale, simile a quello di un cellulare. Esclusi questi elementi, resta l’ipotesi della caduta in un crepaccio
Gli Agenti della Sottosezione della Polizia di Frontiera del Monte Bianco, nella serata di martedì, hanno controllato l’uomo al quale era stato inibito l’ingresso in territorio francese dai gendarmi.
I fatti risalgono all'aprile del 2013 quando furono evacuate alcune abitazioni danneggiate in prossimità della frana, secondo la procura provocata dal cantiere.
L'elicottero ha eseguito questa mattina un sorvolo nella zona del Bivacco Eccles, in Val Veny, notando alcune tracce sulla neve che conducono nei pressi di una valanga a 3600 metri di altitudine. Ipotesi caduta in un crepaccio.
L’incidente nel primo pomeriggio di oggi, martedì 1 novembre, all’altezza di Torille. Sul posto sono intervenuti la Polizia ferroviaria e il Corpo forestale. Circolazione ripristinata alle 15.20.
L’incidente si era verificato l’8 maggio 2003. Claudio Pavese, 36 anni di Aosta, era morto precipitando da sei metri di altezza. Il nuovo esame riguarderà la responsabilità del datore di lavoro dell’uomo: accertata in primo grado, ma esclusa nel secondo.
La scossa delle 7.40 di oggi, di magnitudo 6.5, è la più violenta registrata in Italia dal 1980. Sono partite tre unità cinofile dei vigili del fuoco e nel pomeriggio sarà la colonna mobile regionale a muoversi verso la zona tra Marche ed Umbria.