Pit-bull aggredì donna: pm chiede 2 anni e 2 mesi

A processo sono finiti Agata Filippone, che accompagnava il cane nel giorno in cui ferì una passante, e Alex Alliod, proprietario dell’animale. I fatti risalgono al 7 novembre 2017, nel centro di Aosta.
Un pitbull (foto d'archivio)
Cronaca

Due anni di carcere, per lesioni personali aggravate, alla 44enne Agata Filippone e due mesi, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, al 26enne Alex Alliod. Sono le pene che, nel corso dell’udienza di oggi, martedì 12 marzo, il pm Luca Ceccanti ha chiesto al Gup Paolo De Paola per l’aggressione di un pit-bull ai danni di una passante, nel centro di Aosta, il 7 novembre 2017.

Gli imputati sono la donna che accompagnava il cane Axel in quell’occasione e il suo proprietario. Secondo le indagini, l’animale era senza museruola, quel giorno, ed era sfuggito a colei che lo conduceva, scagliandosi sulla vittima ed infliggendole pesanti danni. Le profonde ferite al gomito e all’avambraccio destro erano state giudicate guaribili in 113 giorni, configurando tuttavia una possibile compromissione della piena funzionalità del braccio. La donna ferita si è costituita parte civile nel procedimento, attraverso l’avvocato Massimiliano Sciulli.

Secondo l’accusa, Filippone (difesa dall’avvocato Federico Barzagli), in particolare per l’amicizia con il proprietario, era cosciente della pericolosità del cane, che aveva già accompagnato in passato e che si era reso protagonista, tra il 2013 e il 2016, di tre episodi di aggressione e morsicatura a quattro persone.

L’aggressività pregressa dell’animale è alla base dell’imputazione per Alliod, assistito dall’avvocato Federico Parini. Vista la nuova aggressione, per la Procura il ragazzo non avrebbe ottemperato alle ordinanze emesse al riguardo, nel tempo, dal Sindaco di Aosta. Provvedimenti che, tra le loro prescrizioni, includevano l’obbligo di museruola e guinzaglio, di non lasciare il cane incustodito, di stipulare una copertura assicurativa, di frequentare iniziative formative per accompagnatori e di sottoporre l’animale a corsi di educazione comportamentale.

L’udienza (i due imputati hanno scelto il rito abbreviato) è stata aggiornata a martedì prossimo, 19 marzo, occasione in cui è attesa la sentenza.

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