Ponte Morandi, condanna a 4 anni e 6 mesi per l’ex direttore del Traforo del Monte Bianco Riccardo Rigacci

Tra il 2011 e il 2015 Rigacci era stato direttore del Tronco autostradale di Genova, che comprendeva anche il Ponte Morandi, entrando così tra i 57 imputati del processo
Tunnel Monte Bianco
Cronaca

Si chiude con una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione la posizione di Riccardo Rigacci nel processo per il crollo del Ponte Morandi. Per l’ingegnere genovese, che fino alla vigilia della sentenza era direttore-gerente del Traforo del Monte Bianco-Geie, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a sei anni e sei mesi. La sentenza è arrivata nel primo pomeriggio di oggi.

Rigacci aveva assunto la guida del Traforo del Monte Bianco nell’aprile del 2020, incarico da cui si è dimesso alla vigilia della lettura della sentenza.

Il procedimento in cui era imputato riguarda il crollo del viadotto Polcevera di Genova del 14 agosto 2018, costato la vita a 43 persone.

A partire 1989 Rigacci ha ricoperto ruoli di responsabilità in Autostrade per l’Italia e nella società di ingegneria Spea. Tra il 2011 e il 2015 era stato direttore del Tronco autostradale di Genova, che comprendeva anche il Ponte Morandi, entrando così tra i 57 imputati del processo avviato nel luglio 2022 dopo una lunga e articolata indagine della Procura di Genova.

La pena più alta è stata inflitta all’ex Ad di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci, condannato a 12 anni. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto 18 anni e 6 mesi.

2 risposte

  1. Se è concesso un parallelo con un altro disastro nazionale: nufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio, la sentenza fu emessa in tre anni – grazie a una impeccabile consulenza tecnica d’ufficio composta da militari della scuola ufficiali di marina di Livorno e un componente della “nirnale” di Pisa. Nel caso del crollo del viadotto sul Polcevera ci hanno messo 8 anni per sentenza di primo grado e i consulenti tecnici d’ufficio sono stati tre prof. universitari. Sono stati meno efficaci, hanno incolpato di tutti e di più e si sono persi per strada il costruttore iniziale, e l’azionista di riferimento della società di gestione che incassava i pedaggi e risparmiava sulla manutenzione e sul mancato rifacimento dell’opera. Pagano i travet agli ordini aziendali.

    1. Come specificato nell’articolo Rigacci ha avuto ruoli di responsabilità ed è stato direttore del Tronco autostradale di Genova, mi sembra impossibile paragonarlo a monsù Travet che è un modesto impiegato e che peraltro è molto ligio al dovere e, ovviamente, viene anche da pensare che se tutti fossero stati ligi al loro dovere, 43 persone sarebbero vive.

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