Leo Duroux, ex capo dell'Ufficio fidi, Renato Pan, addetto all'ufficio assegni e il funzionario della Casa da gioco Walter Romeo hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato nel processo relativo al riciclaggio di denaro sporco da parte di boss mafiosi all’interno della Casa da gioco di Saint Vincent. Si parla di decine di milioni di euro tra il 2001 e il 2005, appartenenti alla cosca mafiosa di Villabate che fa capo a Nicola Mandalà e a quella di Palermo di Santa Maria del Gesù. Il denaro di Cosa nostra, secondo la ricostruzione dei pm Maurizio De Lucia e Ambrogio Cartosio, veniva movimentato attraverso disoccupati, sulla carta nullatenenti o nullafacenti, o dagli stessi capimafia. Dagli accertamenti è emerso che alcuni dirigenti del Casinò avevano notato che gli uomini di Mandalà facevano spesso cambi di fiches "non autorizzati" e in molte occasioni avevano presentato delle apposite relazioni. Il Casinò è risultato estraneo al riciclaggio.
Ad ottenere il rito abbreviato sono stati anche Giuseppe Citarda, accusato di associazione mafiosa, Antonino Di Maio, accusato di concorso in associazione mafiosa, Maurizio Tafuri, e Rosario Napoli, questi ultimi imputati per riciclaggio. Il gup Adriana Piras ha stralciato le loro posizioni e ha fissato per loro l'abbreviato per il prossimo 22 aprile.
Ad ottenere il rito abbreviato sono stati anche Giuseppe Citarda, accusato di associazione mafiosa, Antonino Di Maio, accusato di concorso in associazione mafiosa, Maurizio Tafuri, e Rosario Napoli, questi ultimi imputati per riciclaggio. Il gup Adriana Piras ha stralciato le loro posizioni e ha fissato per loro l'abbreviato per il prossimo 22 aprile.
