Nuova udienza, nella mattinata di oggi, mercoledì 2 aprile, per il Comandante del Corpo forestale della Valle d’Aosta, Luca Dovigo, accusato di rivelazione di segreti d’ufficio. L’imputazione consegue a uno dei filoni investigativi sull’incendio che, nel luglio 2023, ha distrutto 115 ettari di terreno nei comuni di Aymavilles e Villeneuve.
In aula, stamane, è stata sentita la testimonianza di Flavio Vertui, dirigente regionale all’epoca dei fatti e già comandante del Corpo precedentemente. Con lui, Dovigo era al telefono il 7 agosto 2023, nella conversazione intercettata dagli inquirenti in cui – secondo le contestazioni mosse dal pm Giovanni Roteglia – il Comandante avrebbe rivelato informazioni, destinate a restare riservate, sulle attività disposte dalla Procura, sulle modalità degli accertamenti e sulla finalità investigativa allora perseguita.
In un secondo capo d’imputazione, a Dovigo viene contestato di aver rilasciato, in un’intervista, dichiarazioni riguardanti il punto di origine delle fiamme. Difeso dall’avvocato Corrado Bellora, il Comandante ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato e il Giudice per l’udienza preliminare ha rinviato al prossimo 13 maggio per la discussione tra le parti.
“Resto convinto, sin dalla fase delle indagini, della correttezza e della legittimità dell’operato del mio assistito, che ha agito esclusivamente nell’interesse dell’ufficio cui è deputato, – sottolinea l’avvocato Bellora – confidando che ciò potrà essere dimostrato, ed emergere, in fase processuale”.