Ruba marsupio e preleva con le carte della vittima, arrestato 51enne

Per l’aostano Stefano Cremaschi, pluripregiudicato, si sono aperte nuovamente le porte del carcere. Oltre a furto e utilizzo indebito di carta di credito, è accusato di aver violato la sorveglianza speciale cui era sottoposto.
Carcere Brissogne
Cronaca

Si sono aperte nuovamente le porte del carcere per Stefano Cremaschi, 51enne di Aosta pluripregiudicato. Il Gip Giuseppe Colazingari ne ha disposto l’arresto con detenzione cautelare per le accuse di furto aggravato e utilizzo indebito di carta di credito, nonché per la violazione degli obblighi derivanti dalla misura della sorveglianza speciale, a cui l’uomo era sottoposto dal 2014.

Cremaschi, stando alle indagini svolte dai Carbinieri, lo scorso 5 maggio si sarebbe impossessato del marsupio di un operaio di un cantiere sulla collina di Aosta. L’accessorio era nell’automezzo del lavoratore, parcheggiato lungo la strada, e conteneva, oltre ai documenti, due carte per bancoposta e libretto postale.

Nelle ore successive al furto, da vari sportelli automatici del capoluogo sono stati effettuati prelievi, per un totale di quasi 850 euro. Il proprietario ha quindi riavuto il portafoglio un paio di giorni dopo, ma conteneva solo i documenti. I militari, individuati gli atm utilizzati, hanno proceduto ad acquisire le immagini delle rispettive telecamere.

Cremaschi è stato riconosciuto da un investigatore (è ben noto alle forze dell’ordine per i diversi precedenti), ma a confermare l’identificazione è stato anche un altro dettaglio. Oltre a prelevare contante, la persona ripresa ha tentato ripetutamente (senza però riuscirci) di ricaricare due carte Postepay, tenendole in mano. Con l’uso di software video, i militari sono riusciti a leggerne il numero, verificando che erano intestate proprio al 51enne aostano.

Alle accuse derivanti dai fatti del 5 maggio, si è poi aggiunta quella legata alla violazione della sorveglianza speciale, visto che l’uomo, che vive senza fissa dimora, per lunghi periodi, tra la fine del 2020 e quest’anno, non risulta essersi presentato in Questura a firmare, come era invece tenuto dalla misura applicatagli.

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