Satellite UARS, rientrato l’allarme per la Vda

Le novità diffuse alle 19.30 escludono definitavemente la traiettoria compresa nella fascia oraria tra le 21.25 e le 22.03 di oggi, venerdì 23 settembre. Il territorio potenzialmente interessato comprende quindi solo le regioni del Nord Est.
Satellite UARS
Cronaca

La probabilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere in territorio italiano sale di nuovo allo 1,1%, e le ultime novità escludono definitivamente la traiettoria compresa nella fascia oraria tra le 21.25 e le 22.03 di oggi, venerdì 23 settembre.

E’ questo il contenuto dell’ultimo aggiornamento diffuso dal Comitato Operativo, il Comitato tecnico scientifico, sulla base dell’ultimo bollettino emesso dall’Istituto Isti del Cnr per nome e conto dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Riassumendo, rimane solo una fascia d’interesse per l’Italia, quella tra le 03.34 e le 04.12 di domattina, sabato 24 settembre. Il territorio potenzialmente interessato dall’evento comprende attualmente solo le province autonome di Trento e Bolzano, tutte le province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia; Brescia e Sondrio per la Lombardia. Sono invece escluse la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Liguria e l’Emilia Romagna.

Quali sarebbero, in ogni caso, le reali possibilità di essere colpiti?
Mentre la situazione rimane incerta e potrebbe ancora cambiare nelle ultime ore, facciamo un passo indietro cercando di stabilire una più accurata valutazione del rischio.

Secondo la Nasa, esiste solo una probabilità dello 0,03% che una persona qualsiasi possa essere colpita da un frammento del satellite, cioè di 1 su 3200. Facendo un rapido calcolo, se la popolazione umana terrestre ammonta a oltre 7 miliardi di individui, la probabilità che una persona specifica sia colpita sono quindi di 1 su circa 23.300 miliardi. Insomma, ci sono molte più probabilità di fare 6 al Superenalotto (1 su 622 miliardi).

I precedenti
La stazione russa Mir, ben più grande del satellite UARS, ripiombò sulla Terra nel 2001 senza far danni. Esiste inoltre un solo precedente documentato, riguardante una persona colpita da un rottame spaziale: si tratta di Lottie Williams, che nel 1997 fu colpita sulla spalla, senza comunque essere ferita, da un frammento metallico del peso di qualche decina di grammi, proveniente da un missile Delta II rientrato.

Infine, altri due rientri hanno prodotto una pioggia di detriti che non ha però causato feriti. Alcuni frammenti della stazione russa Salyut 7 caddero su Capitan Bermudez, a 400 chilometri da Buenos Aires, nel 1991, così come il rientro della stazione statunitense Skylab, nel 1979, fece cadere rottami su una città della costa meridionale australiana.

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