Un bus turistico con circa 50 persone a bordo è finito nel giardino di una casa, a pochi metri dal muro dell’abitazione, questa notte, a Torgnon.
Alle autorità, intervenute sul posto, l’autista del mezzo ha spiegato di stare cercando di montare le catene da neve, quando il pullman ha cominciato a muoversi.
I vigili del fuoco di Aosta – intervenuti con quattro mezzi tra cui la gru ed il carro braghe – sono usciti alle 00.30 circa, lavorando poi tutta la notte sotto la fitta nevicata. Sul posto anche i carabinieri, il 118, i vigili del fuoco volontari di Torgnon e la vicesindaca Lorena Engaz.
Nessun è rimasto ferito. I turisti che viaggiavano sul pullman sono stati ospitati nelle strutture ricettive della zona in attesa del rientro. Si tratta per la gran parte, a quanto appreso, di partecipanti ad alcune cene in motoslitta.




3 risposte
Magari montare le catene prima di partire avrebbe aiutato. Io ho incrociato i pullman mentre salivo…. Ed è un miracolo che stessero in strada. Nevicava parecchio e anch’io ho montato le calze prima di partire e non ho avuto problemi.
Qualche centimetro di neve a Torgnon non sono certo un’ emergenza, per frequentare la montagna bisogna essere attrezzati e agire responsabilmente; mi sembra molto comodo scaricare sempre le responsabilità su altri.
In merito alla notizia, desidero condividere la mia esperienza diretta.
Ero presente su uno dei due pullman turistici coinvolti nella situazione e, già intorno alle 20:00, era evidente che la neve stava scendendo con forza.
La cosa più sorprendente – e inaccettabile – è stata l’assenza totale di intervento da parte delle amministrazioni locali: nessun mezzo spargisale, nessuna pulizia strade, nonostante le previsioni avessero annunciato chiaramente la nevicata.
Era sabato, giorno in cui i villaggi e le seconde case si riempiono, ma nulla è stato fatto per prevenire o gestire l’emergenza.
I mezzi sono arrivati solo diverse ore dopo.
L’unico vero segnale positivo è arrivato dalla comunità locale: strutture ricettive e abitanti del posto si sono dimostrati disponibili, attenti e accoglienti.
Un grazie speciale ai ragazzi che, con auto e navette, hanno fatto numerose spole tra Tognon e Chatillon, dove un pullman dell’organizzazione, che ha fatto tutto il possibile, ci ha riportati a Torino.
Una situazione gestita male da chi avrebbe dovuto prevenire, ma salvata dalla solidarietà spontanea delle persone.
Giuseppe Greco