Continuano le indagini per identificare il cadavere trovato in Val Ferret

Lunedì prossimo, la Procura attribuirà l’incarico per una consulenza medico-legale, che includerà autopsia, calco dentale ed estrazione del Dna. Al momento, l’ipotesi più accreditata è una morte accidentale, per lesioni.
Camera mortuaria Aosta
Cronaca

Resta, per ora, senza un nome il cadavere trovato ieri, giovedì 7 ottobre, in Val Ferret (Courmayeur). Lunedì prossimo, la Procura attribuirà l’incarico per una consulenza medico-legale, che includerà l’autopsia, il calco dentale e l’estrazione del Dna della salma. Una serie di accertamenti dai quali il pm Manlio D’Ambrosi attende risposte su due profili: a quando risale la morte e quali possano essere le cause del decesso.

Il corpo, trovato da una coppia intenta a passeggiare sulla riva di un torrente, si presenta infatti in avanzato stato di decomposizione. E’ di un maschio, ma molto di più – anche per il medico intervenuto sul luogo del rinvenimento con l’elisoccorso – non è stato possibile dire. Non presenta segni di riconoscimento, come tatuaggi, gioielli o piercing e anche la carnagione, stante il fatto che secondo le prime valutazioni è rimasto in acqua non meno una settimana, è difficilmente identificabile con esattezza.

La salma, che dopo il recupero è stata portata nelle camere mortuarie del cimitero di Aosta, era completamente senza vestiti e con una frattura importante sul cranio. Non risultavano, al momento, segnalazioni di persone scomparse in Valle e il Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Entrèves, intervenuto sul luogo e impegnato nelle indagini per dare un nome al deceduto, sta compiendo accertamenti anche con le forze dell’ordine d’oltralpe.

Dagli elementi disponibili per ora, nulla induce gli inquirenti a pensare ad un delitto. L’ipotesi maggiormente accreditata è di una morte accidentale, sopraggiunta per lesioni. La vallata, tramite il Col du Grand Ferret (2.537 metri di altitudine), si congiunge al canton Vallese, in Svizzera (raggiungibile anche dal vicino Col du Petit Ferret, più basso ma dal terreno d’accesso maggiormente ripido). L’itinerario è di carattere escursionistico, su sentiero, e fa parte del tour du Mont Blanc. Un modo di valicare la frontiera alternativo all’automobile ed ai trafori.

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