Eugenio Finardi al Puchoz apre un nuovo week end per l’Aostasoundfestival

Tocca poi alla “tribute-band” romana I Polli di Allevamento per un omaggio a Gaber, il 29 giugno a Irene Grandi con "Progetto Cinecittà". Si chiude domenica con le sonorità rock del "Jam Aosta Rock"
Eugenio Finardi
Cultura

Questa sera alle ore 21.30 sarà il cantautore di Milano, Eugenio Finardi, ad aprire un nuovo week end musicale dallo stadio Puchoz di Aosta nell’ambito della rassegna AostaSoundFest. Nel suo nuovo spettacolo “Parole & Musica” che presenterà stasera, Finardi dialoga con gli spettatori stimolato dalle domande di un giornalista. Sarà dunque un viaggio nel passato dove “zio Eugenio” racconterà attraverso canzoni e ricordi l’epoca straordinaria di cui è stato protagonista. E’ questa un’atmosfera più intima e coinvolgente in cui il cantautore milanese si concederà al pubblico in modo diverso, più umano, sarà una serata dal clima famigliare per gustare meglio una storia suggestiva e affascinante, quella dei successi di questo cantautore italiano caro al pubblico valdostano.

Con quarant’anni di carriera alle spalle, Finardi si è accorto che, insieme alle canzoni, spesso veniva la richiesta di una testimonianza, dal suo personalissimo punto di vista, dell’epoca straordinaria di cui è stato protagonista.
Eugenio Finardi sottolineerà tali riflessioni con brani dal suo repertorio, dalla tradizione Blues e improvvisazioni che scaturiscono dalla conversazione. Uno spazio d’intrattenimento nel quale la musica si mescola alle parole e al racconto e che conferma Finardi un artista che sa parlare all’anima della gente ma che sa anche stupire e divertire con le sue doti affabulatorie.

Domani, venerdì 28 giugno, il testimone del festival passa ad una serata che vuole essere un omaggio a un grande autore scomparso,Giorgio Gaber, di cui nel 2013 ricorre il decennale della morte. Ad interpretare sul palcoscenico sia il repertorio del teatro-canzone del cantautore milanese sia i brani del Gaber cabarettistico degli esordi sarà, a partire dalle ore 21.30, la “tribute-band” romana I Polli di Allevamento, sulla scena dal 2008.

Sabato 29 giugno alle ore 21.30 ad Aosta tocca all’energica e inarrestabile Irene Grandi che presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro professionale il “Progetto Cinecittà”. “Un americano a Parigi”, “Blade Runner”, “Gold Finger” sono solo alcuni dei brani che la cantante interpreterà in questo lavoro incentrato sui grandi successi delle colonne sonore di celebri film. Ad accompagnarla ci sarà il quartetto jazz composto da Stefano “Cocco” Cantini al sassofono, Rita Marcotulli al pianoforte, Alfredo Golino alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso. A chiudere il week end musicale sarà infine, domenica 30 giugno alle ore 20.30, il “Jam Aosta Rock” che vedrà l’esibizione di quattro formazioni valdostane riproporre gli “evergreen” degli anni ‘90. Sonorità dunque più Rock per l’ultima grande serata della rassegna musicale.

Per info –www.aostasoundfest.com 
 

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