Giornate FAI d’Autunno, il Castello di Quart apre le sue porte al pubblico

Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020 il Gruppo Fai Giovani di Aosta aprirà le porte del maniero - in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni e le attività culturali della Regione - per un’ultima visita esclusiva prima dell’inizio dei lavori di restauro del nuovo lotto.
Cultura

Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020 il Gruppo Fai Giovani di Aosta aprirà le porte del Castello di Quart – in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni e le attività culturali della Regione – per un’ultima visita esclusiva prima dell’inizio dei lavori di restauro del nuovo lotto.

La nobile famiglia valdostana dei De Porta Sancti Ursi, originariamente residente alla Porta Pretoria di Aosta, si stabilì nell’antico maniero a partire dalla prima metà del XIII secolo, assumendo il nome De Quarto.

Tra il XII e il XIII secolo, con il rafforzarsi del prestigio, alla torre del XII secolo vengono aggiunte una seconda cinta muraria, la primitiva cappella e una torre circolare addossata alle mura. Gli affreschi della cappella, ritrovati in stato frammentario, sono databili alla metà del XIII secolo, mentre il ciclo pittorico a tema profano visibile sulle pareti del torrione risale agli anni 60-70 del Duecento.

Nel XIV secolo Enrico di Quart, ultimo esponente della famiglia, intraprende diversi lavori di ampliamento e di consolidamento della struttura preesistente: in questo periodo viene anche edificata la Magna aula, la sala di rappresentanza decorata con pitture murali trecentesche riconducibili stilisticamente al Maestro di Montiglio. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1377, il castello diventa di proprietà di Casa Savoia per poi passare alla famiglia Balbis e ai Perrone di San Martino. Nel 1800 il Comune acquisisce la struttura cedendola in affitto a privati per circa un secolo e mezzo, mentre la vendita all’Amministrazione regionale risale infine al 1951.

L’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno promosse dai 96 Gruppi FAI Giovani d’Italia – con la collaborazione delle Delegazioni della Fondazione – è dedicata alla fondatrice del FAI Giulia Maria Crespi, recentemente scomparsa, per continuare il suo grande impegno nel “seminare” conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e natura italiano.

Le visite

Sia sabato 17, sia domenica 18 ottobre l’orario sarà continuato dalle 10 alle 16 – con l’ultima visita alle ore 15.30 – e visite guidate ogni 30 minuti per gruppi da massimo 15 persone

Ai possessori di tessera FAI valida per il 2020 sono dedicate le visite guidate delle ore 11.30, 12.30, 14.30 e 15.30 sia sabato che domenica. Parcheggio libero lungo la strada.

Il pubblico verrà accompagnato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, l’uso della mascherina è obbligatorio. I posti sono limitati, è necessaria la prenotazione obbligatoria inviando una mail all’indirizzo aosta@faigiovani.fondoambiente.it specificando il numero di partecipanti, se si sia iscritti o meno al FAI, il numero di tessera FAI e l’orario di visita scelto.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera del valore minimo di 3 euro, iscriversi o rinnovare la tessera in loco.

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