Torna il Gran Paradiso Film Festival: 102 eventi per riflettere su “Dominio e coesistenza”

Dal 27 luglio al 9 agosto il festival dedicato al cinema naturalistico torna nei comuni del Gran Paradiso con proiezioni, incontri, mostre e ospiti internazionali. Tra i protagonisti anche la regista premio Oscar Pippa Ehrlich e il documentario vincitore del César "Le Chant des Forêts".
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Cultura

Il rapporto tra uomo e natura, tra controllo e convivenza, tra conflitto ed equilibrio. È da qui che parte la 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival, in programma dal 27 luglio al 9 agosto nei comuni del versante valdostano del Parco nazionale.

Il tema scelto quest’anno è “Dominio e coesistenza”, una riflessione che, partendo dagli ecosistemi naturali, prova a interrogare anche il presente. “Non sono soltanto due modi di descrivere la natura, ma due modi di abitare il mondo”, ha spiegato la direttrice artistica Luisa Vuillermoz, presentando un’edizione che propone 102 eventi, 80 proiezioni, 244 film iscritti, 14 prime italiane e 3 prime assolute distribuiti tra Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles.

Il Festival conferma così la sua dimensione internazionale – “è il terzo festival di cinema wildlife più longevo al mondo”, ricorda Vuillermoz – senza perdere il legame con il territorio che lo ospita.

“Di anno in anno questa manifestazione si arricchisce di elementi”, ha detto il presidente della Regione Renzo Testolin. “Il tema scelto richiama un rapporto che la Valle d’Aosta conosce bene: quello tra l’uomo e un ambiente naturale con cui è chiamato ogni giorno a confrontarsi, cercando un equilibrio”.

Per l’assessore regionale alle opere pubbliche, territorio e ambiente Davide Sapinet, “il Festival riesce a unire cultura, ambiente e territorio affrontando attraverso il cinema il rapporto tra uomo e natura”, mentre l’assessore al Turismo Giulio Grosjacques ha ricordato come il “Gran Paradiso Film Festival rappresenti ormai un motore dell’estate turistica valdostana”, capace di coinvolgere residenti e visitatori e di valorizzare i diversi comuni del comprensorio.

“Quest’anno sarà il primo di un accordo triennale per garantire il nostro sostegno finanziario al Festival e per dare sguardo di più ampio periodo all’organizzazione” ha aggiunto il sindaco di Cogne Denis Truc.

Dal documentario vincitore del César alla regista premio Oscar

Ad aprire il concorso internazionale, lunedì 27 luglio a Cogne, sarà Le Chant des Forêts di Vincent Munier, documentario premiato ai César 2026 come miglior documentario e per il miglior sonoro, oltre che vincitore della Genziana d’oro al Trento Film Festival.

Tra gli ospiti più attesi c’è invece Pippa Ehrlich, premio Oscar per My Octopus Teacher, che sabato 1° agosto presenterà Pangolin: Kulu’s Journey e riceverà il Legacy Award del Festival per il contributo dato al cinema naturalistico.

Kulu
Pangolin: Kulu’s Journey

Il concorso internazionale comprende dieci lungometraggi dedicati alla biodiversità e agli ecosistemi del pianeta, mentre la sezione CortoNatura porterà in programma nove cortometraggi.

Spazio anche ai giovani valdostani e alla memoria

L’inaugurazione del Festival darà spazio anche al progetto Cordata 4061, che ha coinvolto quindici giovani alpinisti valdostani in un percorso di formazione sul filmmaking culminato nella realizzazione di tre cortometraggi dedicati all’esperienza vissuta tra bivacchi e ghiacciai del Gran Paradiso.

Tra gli appuntamenti del GPFF OFF trova posto anche Prima dell’Aurora, il cortometraggio della regista aostana Chiara Zoja dedicato alla partigiana Aurora Vuillerminaz. Il film sarà proiettato a Châtel-Argent, sopra Villeneuve, vicino ai luoghi legati alla vicenda della partigiana, e sarà accompagnato da un approfondimento storico realizzato insieme all’Istituto storico della Resistenza.

Non solo cinema

Accanto alle proiezioni torna anche De Rerum Natura, la sezione dedicata agli incontri con studiosi e protagonisti del dibattito contemporaneo.

Tra gli ospiti figurano Carlo Cottarelli, Giuliano Amato, Marta Cartabia, Fabiola Gianotti, che parlerà del bosone di Higgs e della cooperazione scientifica internazionale, Luigi Boitani, con un incontro dedicato alla convivenza tra uomo e grandi predatori, ed Elena Loewenthal, che chiuderà il Festival al Castello di Aymavilles.

“Il tema scelto è interessante perché ci dà la possibilità di ampliare le riflessioni e raggiungere un pubblico più ampio di quello che potremmo raggiungere solo con le nostre attività educative” ha sottolineato Mauro Durbano, Presidente Ente Parco Nazionale Gran Paradiso.

Anche il neopresidente di Fondation Grand Paradis Michel Martinet ha sottolineato come il Festival sia molto più di una rassegna cinematografica, ma un momento di confronto culturale e scientifico sulle grandi domande che riguardano il rapporto tra l’attività umana e il mondo naturale.

Il programma comprende inoltre tre mostre, dedicate agli artisti Donato Savin e Barbara Tutino e alla biodiversità con Meraviglie da salvare, realizzata dalla LIPU.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione attraverso il sito del Festival, l’app Visit Gran Paradiso o il digital human La Sibilla del Gran Paradiso.

locandina GPFF
locandina GPFF

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