Il castello dei Signori di Pont-Saint-Martin si è aperto ai visitatori

Il fine settimana ha visto l'apertura straordinaria del castello attraverso una serie di visite guidate. Tra il 20 giugno e il 21 ottobre 2021 sono stati realizzati lavori di riqualificazione dell'edificio ed ora si pensa ad una apertura definitiva al pubblico nel futuro prossimo. Per l'inverno, invece, è prevista la riqualificazione della parte del palazzo.
Il castello dei Signori di Pont-Saint-Martin
Cultura

Il vecchio Castello dei Signori di Pont-Saint-Martin ha aperto i battenti questo fine settimana attraverso una serie di visite guidate rivolte a residenti (sabato) e non (domenica) che si sono inerpicati verso il rudere situato sulla sommità della collina che incombe sul paese, dove li attendevano l’archeologo Gabriele Sartorio e la responsabile dei lavori Enrica Quattrocchio, che hanno illustrato a titolo volontario gli interventi e le ricerche condotte dagli studiosi.

Tra il 20 giugno e il 21 ottobre 2021 sono stati realizzati lavori di riqualificazione del castello finanziati dal Comune di Pont-Saint-Martin, suddivisi in tre fasi: la pulizia dalla vegetazione, l’indagine archeologica e il restauro. L’obiettivo è rendere visitabile il cosiddettoCastellaccio” attraverso un’attività di mantenimento e riqualificazione di questo prezioso bene culturale, che viene in tal modo valorizzato. Gli scavi archeologici, che sono ancora agli inizi, sono stati condotti specialmente nella zona della bassa corte con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’ingresso e la muratura soprastante.

Un’apertura definitiva?

Questa zona, dove sono stati rivenuti i resti di una scalinata e le basi di alcune colonne, viene denominata dagli archeologi “primo lotto”, da cui si pensa possa iniziare il percorso di visita. Infatti, racconta la progettista e direttrice dei lavori Enrica Quattrocchio, la speranza è che la riqualificazione del castello continui e che lo si possa aprire definitivamente al pubblico in un futuro prossimo. Anche la visita preliminare di questa domenica autunnale segue un percorso ben definito: dalla zona dell’ingresso ci si sposta all’interno della cinta muraria attraversando quelle che erano presumibilmente la parte residenziale, la cisterna, le stalle, le prigioni.

La riqualificazione del palazzo

Il racconto si sofferma in particolare modo sulla parte palaziale, anch’essa disboscata, la cui riqualificazione è prevista per quest’inverno: gli archeologi ne studieranno la muratura, che attualmente è un puzzle di interventi diversi. La visita si conclude nell’edificio che costituisce un mistero anche per i ricercatori: si tratta di un grande fabbricato esagonale esposto a nord, con pochissimi punti luce e privo di corrispettivi negli altri castelli dell’epoca.

La filosofia seguita dagli archeologi è quella del minimo intervento: il castello di Pont-Saint-Martin, costruito probabilmente tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, ha subito quasi dieci secoli di interventi da parte dei numerosi proprietari che si sono succeduti, fino ad arrivare prima all’abbandono, poi a un restauro invasivo nel XIX secolo e infine ai combattimenti della Seconda guerra mondiale. Gli studiosi si propongono dunque di limitare il proprio operato alla mera osservazione delle costruzioni, cercando di datarle e farle cosı̀ risalire ad un’epoca piuttosto che ad un’altra.

La rivisitazione del passato di Pont-Saint-Martin in epoca medievale e moderna unisce al polo del Castellaccio quello del l’ Castel, casaforte situata al centro del paese dove la famiglia dei Signori del luogo si è trasferita nel XV secolo. La sua apertura non è straordinaria come quella del collega “in alto”, ma ha costituito un piacevole intrattenimento anche grazie ai volontari che si sono offerti di accompagnare i visitatori spiegando loro le particolarità del luogo. Questa prima apertura ha offerto ai fortunati visitatori un primo assaggio di quello che potrebbe diventare un nuovo centro di interesse culturale in bassa Valle.

Sofia Zoppo Ronzero

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