Il ritorno allo splendore della cappella di San Michele a Verrayes

Grazie a un intervento dal costo oscillante attorno ai 114 mila euro, l’antico edificio di frazione Marseiller è a oggi oggetto di alcuni lavori di restauro e valorizzazione storico-religiosa.
La cappella di San Michele
Cultura

Grandi interventi per una piccola ma importante struttura concernono la cappella di San Michele di Verrayes, attualmente interessata da un restauro totale del percorso di accesso alla struttura finalizzato a valorizzarne le peculiarità storiche e la ricchezza religiosa. Grazie a una spesa di circa 114 mila euro coperta per l’80% da fondi derivanti dal GAL, l’edificio quattrocentesco di frazione Marseiller potrà fungere da sorta di polo di attrattiva culturale per tutto il paese.

L’intervento

Oltre al rifacimento del camminamento che dalla strada regionale conduce all’edificio e alla dotazione di una adeguata illuminazione esterna oltre che di staccionate e panchine, il progetto comprende anche la restaurazione di una piccola cappella votiva antistante la zona.

“Nonostante l’auspicio di vedere l’iniziativa andare a compimento quanto prima e nonostante la decina di giorni di lavoro che ci separa da una effettiva conclusione, a causa dei ritardi nelle importazioni degli ultimi materiali necessari siamo ancora in sospeso e incerti sulla data di ultimazione degli interventi, comunque collocabile entro la fine di quest’anno – spiega la sindaca di Verrayes Wanda Chapellu -. L’intenzione di tale amministrazione è semplicemente quella di ridare armonia a un luogo estremamente affascinante, che, vista la scarsa attenzione turistica spesse volte dedicata al nostro paese, possa, fungendo quale sorta di porta di ingresso, darci l’opportunità di aprire il nostro territorio a residenti e non”.

L’interno della cappella
L’interno della cappella

La cappella

Eretta fieramente su di un promontorio panoramico a ovest rispetto al villaggio di Marseiller per volere della famiglia Saluard a servizio dei Signori di Cly, la cappella quattrocentesca, una delle più antiche di Verrayes, viene consacrata a San Michele il 4 maggio 1441. Ricchissima di affreschi firmati dal pittore all’epoca già conosciuto in Valle d’Aosta Giacomino d’Ivrea, riscoperti nel 1845 durante alcuni lavori di ampliamento, essa viene successivamente interessata da un ulteriore restauro che ne ha riportato alla luce larga parte delle pitture originali, ridando nuova vita al dramma del Giudizio universale, alla venerazione dedicata ai Magi, alla tragicità della strage degli innocenti, all’incertezza della fuga in Egitto e all’implacabilità del giudizio di San Michele; poco lontane dall’ingresso e separate rispetto alle pitture originali di tematica classicamente legata alla tradizione religiosa cristiana emergono le figure del notaio Saluard e della sua consorte nonché di un umile contadino intento a manovrare i suoi attrezzi.

Gli affreschi

Gli affreschi
Gli affreschi

“Borghiamo” e “Chiese a porte aperte”

Da poco reduce dall’adesione all’associazione nazionale “Città del Vino” finalizzata alla promozione dei prodotti di eccellenza e delle potenzialità turistiche del nostro territorio, Verrayes ha quest’anno scelto di dare il proprio contributo alla rassegna autunnale “Borghiamo” con il percorso eno-culturale guidato “Marseiller: vinum et historia”.

“Si è trattato, a poca distanza dalle celebrazioni patronali previste il prossimo sabato 24 settembre, di una preziosa occasione per offrire agli avventori presenti una sorta di anteprima di quelli che saranno i risultati degli interventi in effettuazione sulla cappella San Michele – ricorda Chapellu -. Non dimentichiamo che tale edificio religioso è il primo della regione a fare il proprio ingresso all’interno del circuito “Chiese a porte aperte”, che, grazie a una apposita applicazione per smartphone e tablet, consente all’utente di gestire la propria visita in maniera totalmente autonoma con la guida di una voce narrante e le indicazioni di un sistema di illuminazione dei dettagli artistici di maggiore interesse”.

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