Cultura e spettacolo di Alessandra Borre |

Ultima modifica: 23 Gennaio 2020 20:59

La Fiera che non ti aspetti si fa strada nella tradizione

Aosta - Una fiera parallela e collaterale che vi farà scoprire il lato più innovativo degli artisti valdostani e non solo. Scopriteli con noi!

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Legno, pietra ollare, cuoio. Non solo. La Fiera di Sant’Orso da diversi anni, grazie a iniziative di privati e gruppi di artisti, si è riscoperta pop e glamour e si veste degli abiti più colorati per presentare ai visitatori e ai residenti il suo volto più moderno.

Dalle lounge degli alberghi agli atelier di artisti, passando per centralissimi showroom: chi si riscopre può reinventarsi e questo la Millenaria lo sa bene.

Se i banchi tradizionali monopolizzano l’attenzione dei due giorni di Fiera, di certo questi appuntamenti non passano inosservati e promettono tanta bellezza e innovazione, del resto la Fiera è la patrona di tutti gli artisti, ma soprattutto della creatività, da dimostrare con scalpelli e torni, o con plexiglass e proiezioni 3D.

Taccuino e penna pronti per segnarvi i 3 appuntamenti che abbiamo scelto per voi:

    • OrsOff: “Una mescola allegra di artisti e artigiani. L’appuntamento più numeroso e duraturo di tutti, una “mescolanza di buone suggestioni”, come uno degli artisti che esporrà ci ha tenuto a precisare. La lista di artisti presenti in via Martinet alla Galleria Inarttendu è lunga e varia, ma soprattutto il legno è assicurato. Legno che però non ritroverete in forma tradizionale, ma senza dubbio con tanto carattere. Tra un Bobo Pernettaz, un onirico Passuello e una sedia Musì (Silvia Musumarra), si inseriscono tanti altri nomi conosciuti del panorama valdostano, pronti a declinare la Foire a seconda del loro stile. Appuntamento al civico 6 della via degli artisti, la mostra rimarrà aperta un mese e l’inaugurazione è prevista per venerdì 24 gennaio alle 18.30.

 

    • #OMAMAVEILLA: “Una veillà un po’ jungle per il colore che non ti aspetti”. Cibo della tradizione, i vini di Grosjean, buona musica, colore e un tocco di giungla. Il nuovo Omama Social Hotel apre le sue porte alla Millenaria e propone un trittico di artisti che insieme possono fare la differenza. Hanno risposto presente alla chiamata il musicista di immagini Andrea Carlotto con i suoi visual, Alice et Le Sapin con le loro creazioni molto pop (memoria di un galletto rosso in plexiglass della passata Fiera di Sant’Orso) e Chicco Margaroli, capofila e mattatrice delicata della serata, ormai a casa sua nei decori colorati dell’hotel di via Torino. La lounge del nuovo modo di fare ricettività si apre alla tradizione per far sognare a ritmo di Jungle Drum, come cantava Emiliana Torrini. Appuntamento all’Omama Lounge solo la sera di venerdì 30 gennaio a partire dalle 18.30.

 

    • Raw Hat – à côté de La Foire: “Chi non porta un cappello alla Foire non è una persona seria”. Cappelli artigianali e molto glamour, ma con uno stile autentico per l’evento organizzato dalla truppa del Café du Vélo, in collaborazione con Noli Parquet, che porterà nella centrale via de Tillier, le creazioni di RawHat – Western Handcrafted Hats. Oltre ai cappelli anche le creazioni di Lorenzo Coppola, artigiano del cuoio specializzato nella creazione di selle e i lavori di Emina – Giulia Perin. Se il lato glamour, ma rustico della Fiera fa accendere una lampadina, questo è l’evento da tenere d’occhio. Appuntamento dalle 10 del 30 gennaio alle 17 del 31, allo showroom Noli Parquet al civico 23 di via de Tillier.

 

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