La notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori porta con sé la riapertura del Museo di Scienze naturali di Saint-Pierre

Si è tenuto ieri - venerdì 30 settembre - l'annuale appuntamento della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori. L'evento, che ha avuto luogo in ben cinque paesi europei, era dedicato all'innovazione tecnologica e alla ricerca sperimentale. Qui l'annuncio: a fine novembre dovrebbe riaprire il museo di Saint-Pierre.
Notte delle ricercatrici e dei ricercatori
Cultura

Si è finalmente tenuta ieri – venerdì 30 settembre – la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori, l’evento che ha avuto luogo in cinque paesi europei e che cerca di promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica in diversi campi delle nostre vite, dall’agricoltura alla sanità.

Tanti e diversi gli stand presenti durante la manifestazione presso la Ferme di Montfleury, e altrettanti gli interessanti progetti che ognuno di questi banchetti proponeva al pubblico. Come “PastorAlp“, il progetto cofinanziato dal programma europeo Life, e che propone di proteggere e sostenere la biodiversità dell’ecosisistema dei nostri pascoli, spesso messi in pericolo da specie esotiche che rischiano di mettere in subbuglio il sottile equilibrio naturale che ci circonda.

Notte delle ricercatrici e dei ricercatori

O ancora il progetto “Hortobot“, la macchina automatizzata che sarebbe capace di prendersi cura di un orto anche di discrete dimensioni, tutto da solo: ma la cosa più straordinaria è la sua capacità di alimentarsi autonomamente, grazie ai pannelli solari presenti su tutta la struttura del robot.

Un’altra proposta suggestiva è sicuramente quella presentata da “Typicalp“, che ha potuto mostrare al pubblico il suo nuovo energy drink che valorizza un prodotto spesso considerato come scarto nella produzione casearia, ovvero il siero: questa bevanda, testata anche durante il Tor des Géants, ha dimostrato di poter aiutare gli atleti con il recupero muscolare.

Notte delle ricercatrici e dei ricercatori

Passando invece al campo della sanità, molto avvincente è il progetto 5000 Genomi del centro di ricerca CMP3VdA, che propone di studiare il DNA di 5000 pazienti affetti da malattie di diverso genere per poter introdurre anche sul territorio valdostano il concetto di terapia specifica per il singolo paziente e non generalizzata in base alla malattia.

Notte delle ricercatrici e dei ricercatori

Altro stand particolarmente degno di nota, infine, era quello del Museo regionale di Scienze naturaliEfisio Noussan“, a Saint-Pierre, che oltre ad esibire alcuni animali tassidermizzati ha annunciato anche la riapertura più che prossima: infatti, il museo era stato chiuso nel 2008 e finalmente si appresta a riaprire, in linea di massa, il 25 novembre.

Notte delle ricercatrici e dei ricercatori

Ma non bisogna farsi ingannare dal nome dell’evento: nonostante si chiami Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori, la manifestazione è stata aperta anche la mattina, durante la quale diverse classi delle scuole medie hanno fatto visita ai vari banchetti. Qui i ragazzi hanno potuto provare degli esperimenti riguardanti i diversi campi della scienza, diventando dei veri e propri piccoli ricercatori. Questa iniziativa è stata molto ben recepita sia dagli studenti, che si sono rivelati molto interessati alle varie proposte, sia dagli organizzatori, che hanno affermato di essere contenti di aver avuto questa importante possibilità.

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