La voce dei cori torna a incontrare i luoghi della storia di Aosta. Da oggi, venerdì 19, a domenica 21 giugno 2026 la rassegna “Monumenti inCantati”, promossa dal Coro Penne nere di Aosta aps, propone la sua undicesima edizione con un doppio appuntamento tra la chiesa di Santo Stefano e le vie del centro cittadino.
L’iniziativa, realizzata con il contributo della Regione autonoma Valle d’Aosta e il patrocinio del Comune di Aosta, avrà come ospite il coro “Voches ’e Ammentos” di Galtellì, in provincia di Nuoro, formazione sarda diretta dal maestro Pietro Marrone. Entrambi gli eventi sono a ingresso gratuito.
Il primo concerto è in programma venerdì 19 giugno 2026 alle 20.30 nella chiesa di Santo Stefano, in via Laurent Martinet 16 ad Aosta. Sul palco si esibiranno il Coro Penne nere di Aosta e il coro “Voches ’e Ammentos”.
Il secondo appuntamento sarà domenica 21 giugno 2026, dalle 14.45, con un concerto itinerante nelle vie del centro di Aosta. La partenza è prevista dal Jardin de l’Autonomie, sede dell’Università della Valle d’Aosta. Alla giornata parteciperà anche il coro “Lou Tintamaro de Cogne”. In caso di maltempo, il concerto si terrà alle 16.45 nella chiesa di Santa Croce, in via Édouard Aubert 52.
Nata nel 2012, la rassegna “Monumenti inCantati” unisce il canto corale alla valorizzazione dei siti storici valdostani. Negli anni ha portato i cori ospiti in castelli, chiese e luoghi monumentali della regione, dal castello di Sarre al Forte di Bard, dal castello Gamba alla Torre dei Balivi, fino al chiostro della chiesa di Sant’Orso, sede della decima edizione nel 2024.
Per il Coro Penne nere di Aosta, attivo da 68 anni, la rassegna rappresenta la prosecuzione di un percorso già segnato da appuntamenti storici come il Trofeo cori alpini, organizzato dal 1967 al 1976, e “Cori al Teatro romano”, che dal 1990 al 2008 ha ospitato formazioni provenienti da diverse regioni italiane.
Il coro “Voches ’e Ammentos” di Galtellì è una formazione tradizionale sarda impegnata nella custodia e valorizzazione della polifonia di tradizione orale dell’isola. Nel 2025 ha celebrato i 25 anni di attività. Il suo repertorio comprende canti sacri, canti della tradizione orale e brani ispirati anche all’opera di Grazia Deledda. Di recente ha pubblicato il disco “Nois Semus Sardos!”, dedicato alla memoria e all’identità della Sardegna.



