E’ nello spazio di una milonga, luogo/serata in cui si balla il tango, che Otello, Desdemona, Iago e gli altri personaggi vivono la loro storia di invidia e ossessione, trascinati dalle note e dai respiri del tango, in un vortice di passione da cui non potranno più uscire. La vicenda shakespeariana, famosa nell’immaginario popolare come dramma della gelosia, viene così rivista dal regista Massimo Navone e dai suoi giovani attori Giovanni Rossi, Marco Maccieri, Sara Bellodi, Cecilia di Donato, Giulia Angeloni, Giusto Cucchia Rini e Luca Mammoli.
Il sentimento velenoso che accende e alimenta il motore della tragedia si sviluppa dunque nella milonga attraverso un suo linguaggio particolare, fatto di sguardi, piccoli gesti, attese, che creano intorno alla danza un rituale misterioso e seduttivo.
Al Teatro Splendor di Aosta lo spettacolo “Otello, ancora un tango…ed è l’ultimo di William Shakespeare” alle ore 21 di venerdì 8 novembre presenta una tragedia lontana dal contesto geografico shakespeariano, storicamente esotico, per riproporla in una dimensione atemporale, di concentrato straniamento, per esaltarne il nucleo emotivo puro: questa è la sfida dello spettacolo.
