Dal 25 aprile, l’Hôtel des États ospiterà la mostra fotografica “Ahora y Siempre” di Stefano Scherma. Già presentata in Argentina il 22 marzo presso l’ex-centro di tortura Mansion Seré, l’esposizione offre uno sguardo sulle madri dei giovani desaparecidos durante la dittatura militare in Argentina, la “Junta”, durata dal 1976 al 1983.
Quel periodo, raccontato da Scherma tramite fotografie che “ne amplificano il ricordo, proiettandolo sulla contemporaneità”, è forse il più doloroso della storia argentina, in cui circa 30.000 persone considerate nemiche del governo furono fatte letteralmente sparire, venendo ricordate successivamente con l’appellativo desaparecidos. Nonostante il clima di segretezza che la giunta cercava di mantenere per far apparire al mondo l’Argentina come un paese che operava senza problemi, le madri di questi “oppositori politici”, spesso studenti e lavoratori, dal 1977 si fecero avanti marciando sulla piazza del Ministero degli Interni ogni giovedì, creando così il movimento “Madres de Plaza de Mayo” e chiedendo della sorte dei loro figli.
Tramite lo stile in bianco e nero del fotografo, la mostra vuole raccontare quel periodo e “trasformare il dolore in coscienza collettiva”, attraverso le testimonianze di queste donne che si sono viste portare via i loro cari senza alcun preavviso. L’inaugurazione è in programma venerdì 24 aprile alle 18.
Stefano Scherma
Nato ad Aosta nel 1969, Stefano Scherma si era già occupato dei desaparecidos per la sua tesi di laurea in Scienze politiche presso l’Università di Genova. Dal 2015 lavora ad un progetto fotografico sulle identità di genere nei paesi latinoamericani con “Pase Libre”, oltre ad un audio documentario in spagnolo “Deportivo la Solis”, nel 2023, sull’operato sociale nel quartiere Boca a Buenos Aires della squadra di calcio omonima.
Informazioni e orari
La mostra durerà per tre mesi, fino 26 luglio, e sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica presso lo spazio espositivo dell’Hôtel des États in piazza Chanoux, ad Aosta.
di Simone Mombelli



