Cultura e spettacolo di Massimiliano Riccio |

Ultima modifica: 3 Agosto 2020 8:54

“Strade del cinema” scalda i motori, oggi comincia la 15ª edizione

Aosta - La rassegna si aprirà oggi, 1° agosto, con la clarinettista Selene Framarin a musicare uno dei “mostri” più noti della storia del cinema: "Frankenstein", cortometraggio muto del 1910. A seguire, l’ormai leggendario Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks.

Frankestein JuniorFrankestein Junior

Il cinema torna in strada, o meglio ancora in una location suggestiva come il Teatro Romano di Aosta, perfetta per riprendere a viaggiare con la fantasia dopo tanti mesi passati a far la spola tra letto, divano e scrivania, in balia di Netflix, dei Tg e dello smart working. Da oggi, 1° agosto, e fino al 6, infatti, per la quindicesima volta nella sua storia, si riaccendono le luci di “Strade del cinema”, il festival del cinema muto musicato dal vivo.

La rassegna punta ancora e sempre sulla socialità e sulle persone – spiega l’ideatore della rassegna, Enrico Montrosset – ma non semplicemente sul numero, sulla loro quantità ma sulla comunità, sulla relazionalità tra le persone, sulla loro deliberata scelta di passare del tempo assieme, sulla loro volontà di spartire uno spazio comune vicini (non troppo!), con gli occhi in su e le orecchie in ascolto, tutti insieme rapiti dal sogno collettivo della forza mai sopita del cinema”. La XV edizione del festival non si propone nuova né rinnovata. “È semplicemente e necessariamente diversa: ritardi, impossibilità, un campionario sufficientemente esotico di comprensibili e incomprensibili difficoltà di ogni sorta – continua Montrosset – oltre ad un generalizzato sentimento di sospensione e il nostro indefesso desiderio di fare il nostro lavoro nonostante tutto, hanno determinato le scelte e la struttura del festival di quest’anno”.

Il programma

Tutti gli appuntamenti, tranne la giornata di lunedì 3 agosto, presentano un doppio spettacolo per sera: la proiezione di un medio o cortometraggio muto musicato dal vivo e a seguire la visione di un film sonoro della decade 1970-1979, un omaggio alla cinematografia di uno dei decenni più floridi e creativi della storia del cinema. La giornata del 3 agosto invece proporrà al Teatro Cinema Giacosa di Aosta, dalle 16 alle 2 del mattino, la maratona cinematografica …fai ’70 realizzata in collaborazione con la Film Commission Vda. Un appassionante percorso visivo tra film cult e meno degli anni ’70.

“Non esiste un vero e proprio tema centrale di questa quindicesima edizione – spiega ancora Montrosset – ma non è difficile comprendere che le scelte artistiche, anche quelle apparentemente meno dirette, sono state orientate da una riflessione molto libera sul tema della vita, delle sue gioie, dei suoi pericoli e delle minacce che la rendono, almeno consapevolmente, ancor più preziosa. Il programma è stato pensato in maniera più trasversale e includente possibile, cercando di incontrare pubblici e gusti diversi”.

E proprio il “brivido” e l’imprevedibilità della vita sembrano essere in qualche modo il fil rouge della rassegna che sabato 1° agosto si aprirà con uno dei “mostri” più noti della storia del cinema: la clarinettista Selene Framarin musicherà “Frankenstein“, cortometraggio muto del 1910 prodotto dalla Edison Studios, scritto e diretto da J. Searle Dawley. A seguire, l’ormai leggendario Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks.

Domenica 2 agosto sarà la volta dell’Obamundo duo (Anais Drago, violino e Loris Deval, chitarra classica), che musicheranno Ménilmontant di Dimitri Kirsanoff, piccolo capolavoro dell’impressionismo francese che ha il merito di coniugare una tecnica sperimentale di montaggio e di ripresa (è uno dei primi film che fa uso della doppia esposizione) con una forte tensione verso l’umano. Subito dopo sarà la volta di uno dei tanti capolavori di Woody Allen, Io e Annie (1977), vincitore di ben 4 premi Oscar.

La maratona cinematografica …fai ’70  di lunedì 3 agosto inizierà alle ore 15.45 con L’inquilino del terzo piano (1977) di Roman Polanski, per continuare con l’incredibile film d’esordio (nel 1977) di David Lynch, Eraserhead – La mente che cancella, alle 18. La serata proseguirà quindi con Lo squalo, grande classico della produzione di Steven Spielberg, alle 20, e subito dopo con il film cult I guerrieri della notte (1979), per la regia di Walter Hill, alle 22.40. A notte fonda, subito dopo la mezzanotte, sarà il controverso (all’epoca, se non altro, ndr) Ultimo Tango a Parigi (1972) di Bernardo Bertolucci, a chiudere la scorpacciata di pellicole dedicata ai favolosi seventies.

Saranno affidate al musicista e compositore Luca Favaro, in arte T.U., le musiche di Entr’acte (1924), cortometraggio di influenza surrealista, girato da di René Clair, che aprirà la serata di martedì 4 agosto. Non a caso il film seguente sarà Il fascino discreto della borghesia (1972) del geniale regista spagnolo Luis Buñuel, che definiva le sue sceneggiature, per l’appunto, surrealiste.

Un doppio “brivido” attenderà gli spettatori che mercoledì 5 agosto sceglieranno di passare una serata “fuori dal normale”: in cartello ci sono infatti il Fantômas Quintet che musicherà Ghost Before Breakfast (1928) e The Life and Death of 9413: a Hollywood Extra (1927) e a seguire Nosferatu, il principe delle tenebre (1978), capolavoro di Werner Herzog con Klaus Kinski.

Un appuntamento speciale chiude il festival giovedì 6 agosto passando idealmente il testimone al festival GiocAosta, che quest’anno si diverte a giocare con l’immaginario del west. Un rocambolesco e improbabile Harold Lloyd, italianizzato Aroldo e i cowboy (in originale An Eastern Westerner) aprirà le danze – grazie al duo formato Manuel Pramotton e Mattia Barbieri – di una serata dedicata all’eroe mascherato più celebre di ogni tempo, Don Diego de la Vega, Zorro en camouflage. Il segno di Zorro di Fred Niblo del 1920 musicato dal vivo dall’esplosivo, irriverente e ironico quartetto di Francesco Bearzatti chiuderà in tono picaresco il festival.

Orari, istruzioni per l’accesso e biglietti

Le proiezioni di Strade del Cinema si svolgeranno a partire dalle 21.15 presso l’Area spettacoli del Teatro Romano. In caso di tempo incerto o brutto si svolgeranno alla stessa ora al Teatro Cinema Giacosa. L’entrata all’Area spettacoli del Teatro Romano è da via Charrey. Prima di accedere all’Area spettacoli del Teatro Romano è necessario munirsi del biglietto che si farà presso la biglietteria del Teatro Cinema Giacosa in Via Xavier de Maistre. La biglietteria aprirà alle 20.00, i cancelli dell’Area spettacoli del Teatro Romano alle 20.45: prima di ottenere i biglietti verrà fatto compilare il Registro delle presenze. I biglietti saranno numerati per fila e per posto: il sistema assegnerà i posti calcolando automaticamente in base alla tipologia dello spettatore (singolo, coppia, gruppo di congiunti) le distanze a norma di legge, e una hostess accompagnerà ogni tipologia di spettatore al proprio posto. Saranno riservati dei posti specifici per le persone portatrici di disabilità motorie. Sarà obbligatorio l’uso delle mascherine (sia per personale sia per gli spettatori) durante tutti gli spostamenti ma non durante la visione dei film.

Per quanto riguarda i biglietti, per le serate del 1, 2, 4, 5 e ogni singola proiezione della Maratona del 3 agosto 2020, il costo sarà di 5€, mentre il  biglietto unico per la serata del 6 agosto (serata con cortometraggio e lungometraggio musicato dal vivo) costerà 10€. Per chi vorrà acquistare l’abbonamento a tutte le serate esclusa la Maratona…fai ’70 del 3 agosto, il costo sarà 25€. La sola maratona ne costerà invece 18. L’abbonamento “all inclusive” (tutte le serate + maratona del 3 agosto), costerà 40€. I bambini fino a 8 anni entrano gratuitamente.

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