"Strade del cinema", la rassegna di cinema muto musicato dal vivo, festeggia quest’anno il suo decennale e lo fa sotto il segno della comicità. Dal 7 all’11 agosto al Teatro romano la rassegna torna proponendo due filoni da seguire: si ride seguendo da una parte produzioni comiche statunitensi, dall’altra con i primissimi titoli italiani di intrattenimento. Ma non è tutto “Per dare una nuova linea al Festival abbiamo condiviso un nuovo taglio – ha spiegato durante la presentazione della rassegna l’Assessore alla cultura del Comune di Aosta, Edoardo Paron – sviluppando nuovi temi aperti ad un pubblico anche più giovane”. Ad approfondire è poi il direttore dell’associazione Strade del cinema e responsabile della rassegna, Marco Gianni “La comicità ci permette di aprirci ad un pubblico più giovane e ampio e lo facciamo separando il lato prettamente di spettacolo da quello dell’approfondimento, rivolgendoci così a target diversi”.
Per celebrare l’anniversario dunque la rassegna offre un’edizione tutta da ridere, dedicata alla commedia, un genere che può avvicinare più fasce di età, con collanorazioni importanti quali quella con Harold Lloyd Trust di Los Angeles, il Museo Nazionale del Cinema e la Fondazione Cineteca Italiana di Milano.Le pellicole scelte sono quelle degli anni Dieci e Venti: da «Maciste in vacanza» a «Robinet innamorato di una chanteuse», il programma propone lungometraggi e cortometraggi con accompagnamento musicale dal vivo “c’è la necessità di avere professionisti di alta qualità nelle musicazioni dal vivo – ha aggiunto Marco Gianni – servono improvvisazioni Jazz alte, una platea qual’è quella del Teatro romano lo richiede”.
E così troviamo nomi di spicco quali i Manasonics (rumoristi per registi come Cronenberg e Polanski), il pianista Franco d’Andrea, il trombonista Glenn Ferris e il pianista Neil Brand, mostro sacro della musica per film che sarà anche protagonista il 10 agosto di una masterclass aperta a compositori, musicisti e registi valdostani, e Umberto Petrin (storico collaboratore dello scrittore Stefano Benni). Non ci sarà invece il concorso per giovani musicisti “perché si è concluso naturalmente un percorso- ha spiegato Marco Gianni – ogni anno è sempre più difficile trovare tra gli under 30 le qualità per affrontare un palcoscenico come questo. Per mantenere alto il livello del progetto servono veri professionisti, e anche tra i più giovani abbiamo scelto chi fosse in qualche modo già affermato”.
Il decennale mette poi i campo una sorpresa, una pubblicazione voluta dal Museo del Cinema di Torino, partner decennale di Strade del Cinema, a coronamento della collaborazione andata avanti in questi anni. “Omaggio in musica a Segundo De Chomòn” è il titolo della pubblicazione + dvd dedicata al direttore della fotografia e curatore di trucchi ed effetti speciali, un curatore del meraviglioso, prima per il cinema spagnolo delle origini e poi per grandi produzioni. “Si tratta di un approfondimento su una figura chiave del cinema muto italiano – ha evidenziato Marco Gianni – presentato in chiave didattica con la possibilità di scoprire alcune perle del cinema delle origini con differenti accompagnamenti musicali realizzati apposta per questa pubblicazione”. Alcuni effetti speciali li rivivremo durante questa edizione di Strade del Cinema che riporta con sé nomi e ospiti già incontrati in questa occasione per festeggiare dieci anni di un evento che nel panorama nazionale ha saputo ritagliarsi un suo spazio.
