Tutta la magia del violino di Gilles Apap al Teatro Giacosa

Nell’ambito della Saison Culturelle il Teatro Giacosa ospita il violinista Gilles Apap e violoncellista Mario Brunello con un programma che si ispira all’antica tradizione musicale ungherese. Protagonisti brani di Bartok, Dvorak, Kodaly e Brahm.
Cultura

Un violino e un violoncello, due strumenti per due musicisti profondamente ispirati e capaci di unire suggestioni e richiami della tradizione musicale classica e quella popolare. Sono il violinista francese Gilles Apap e violoncellista Mario Brunello che, per la prima volta insieme, saranno protagonisti sul palco del Teatro Giacosa di Aosta alle ore 21 di venerdì 19 ottobre. Il programma della serata si ispira all’antica tradizione musicale ungherese che ha influenzato le opere di molti compositori, in particolare quelle dedicate al violino e al violoncello, con l’intento di far vivere e rivivere in multiformi strumentazioni temi e melodie immediatamente riconoscibili. Si alterneranno così brani di B. Bartok, A Dvorak, Z. Kodaly e J. Brahms. L’anima di questo concerto rivela così l’essenza dello spirito libero e improvvisativo di un violinista fuori dagli schemi come Apap e la ricerca continua, appassionata, verso le origini della musica di un artista curioso ed eclettico come Brunello.

Gilles Apap è stato definito «il violinista più rappresentativo del ventunesimo secolo» da Yehudi Menuhin, violinista statunitense che ha riempito diverse pagine della musica del Novecento. Apap è diventato popolare nel mondo non soltanto per la sua interpretazione virtuosistica del repertorio classico, ma anche per il suo interesse per tutta la musica tradizionale del mondo, come la bluegrass americana, la musica gipsy, la musica popolare irlandese o quella indiana, che Apap esegue con la stes- sa passione e devozione che dedica a Bach, Mozart o Ravel. Ha anche cavalcato il web con grande clamore in un filmato, visualizzato da una quantità esorbitante di navigatori, dove dà vita ad una cadenza, a dir poco particolare, del rondo del Concerto per violino e orchestra n. 3 di Mozart. Innumerevoli i riconoscimenti e premi ricevuti, oltre alla partecipazioni e collaborazioni in tutto il mondo.

Mario Brunello ha alle sue spalle diversi riconoscimenti e premi tra i quali il primo premio al Concorso internazionale Čajkovskij di Mosca nella categoria dedicata al violoncello. Si è esibito nelle maggiori sale da concerto del mondo, diretto da nomi di grande prestigio quali Claudio Abbado, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Riccardo Muti, Zubin Mehta e Seiji Ozawa. Ha partecipato a festival jazz con Vinicio Capossela (con il quale collabora tutt’ora), Uri Caine e Gian Maria Testa e ha realizzato spettacoli teatrali con Maddalena Crippa e Marco Paolini e un progetto visionario dedicato a Bach (Pensavo fosse Bach, prodotto da Musicamorfosi). Dal 2008 è il direttore artistico del Concorso Internazionale per Quartetto d’Archi "Premio Paolo Borciani" di Reggio Emilia ed è il fondatore e direttore dell’Orchestra d’archi italiana. 
 

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