Economia e lavoro di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 11 Dicembre 2020 16:08

Appello di Confcommercio Vda: “Riaprire bar e ristoranti. Sono al limite della sopravvivenza”

Aosta - I vertici di Confcommercio VdA si rivolgono al Presidente della Regione affinché "emetta in tempi rapidissimi l’ordinanza che chiarisca tempi e modi di ripresa delle attività, onde evitare confusione e fraintendimenti e possibili azioni sanzionatorie da parte delle forze dell’ordine”.

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Consentire già da domani la riapertura di bar e ristoranti. E’ l’appello che arriva da Graziano Dominidiato, Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Presidente di Confcommercio VdA, rivolge alla Giunta regionale e all’Unità di Coordinamento.

L’Associazione di categoria che rappresenta oltre 800 imprese del settore pubblici esercizi, dai bar, ai pub ai ristoranti e alle attività di catering, accoglie con favore le parole di ieri del Presidente del Consiglio Conte in merito all’avvio di una riflessione sull’opportunità di allargare le possibilità di spostamento tra i comuni nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1 gennaio.

“E’ fondamentale però che il Governo regionale ed il Presidente Erik Lavevaz, in tempi immediati, definisca come intende procedere per garantire il giusto equilibrio fra aspetti sanitari ed economici.  – sottolinea ancora Dominiato – Oltre alla tutela sanitaria vi è anche l’esigenza improcrastinabile di centinaia di micro aziende e famiglie di tornare a lavorare e la cui unica fonte di reddito è l’attività esercitata. E’ diventato ormai vitale poter riaprire al più presto.

La legge regionale pubblicata oggi e che entrerà domani in vigore consente la riapertura di bar e ristoranti, ma spetta al Presidente della Regione, con ordinanza, confermarne l’apertura prevedendo le misure di sicurezza oppure disporre l’eventuale sospensione delle attività.

“Il Presidente della Giunta  – chiede ancora Dominidiato – emetta in tempi rapidissimi l’ordinanza che chiarisca tempi e modi di ripresa delle attività, onde evitare confusione e fraintendimenti e possibili azioni sanzionatorie da parte delle forze dell’ordine”.

I vertici di Confcommercio sottolineano come il settore della somministrazione è quello maggiormente colpito dal punto di vista economico dall’attuale emergenza sanitaria e sicuramente ne uscirà decimato nel prossimo futuro.

“Per questo –  aggiunge Adriano Valieri, Direttore Generale di Confcommercio VdA – è necessario che la Giunta regionale chiarisca tempestivamente tempi e modi di frequentazione dei pubblici esercizi. La fascia oraria di apertura dei pubblici esercizi, prevista dalle ore 6 alle ore 18 per la zona gialla, che ricordiamo sarà applicata in Piemonte e Lombardia da domenica, non porta sicuramente a momenti di assembramento. E’ possibile garantire il distanziamento e la sicurezza sanitaria con l’applicazione dell’attuale protocollo regionale sulla ristorazione approvato lo scorso luglio, a differenza di tante altre realtà in Italia dove gli assembramenti, come riportano gli organi di stampa, sono all’ordine del giorno.”

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