Bankitalia: nel 2021 l’economia valdostana si è rimessa in moto

Presentato dai vertici della filiale locale l’aggiornamento congiunturale di Bankitalia relativa ai primi 6/9 mesi del 2021. Ottimismo sul 2022 ma pesano ancora le incertezze sulla Pandemia.
Rapporto Bankitalia nella foto da dx D'Inverno, Mistrulli e Aimone Gigio
Economia

In ritardo rispetto al resto d’Italia, ma anche qui in Valle d’Aosta nel 2021 l’economia valdostana si è rimessa in moto, senza però tornare a viaggiare ai livelli pre Pandemia. Unica eccezione il settore delle costruzioni, già in ripresa nel 2020 e che nel 2021 ha superato i livelli di fine 2019. La fotografia sullo stato di salute della nostra regione arriva dall’aggiornamento congiunturale di Bankitalia relativa ai primi 6/9 mesi del 2021.

“Dopo il calo del 2020 con un Pil sceso del 9% c’è stato un segnale di ripresa a partire dall’estate” spiega Paolo Emilio Mistrulli, vicecapo della filiale di Aosta. 

A ripartire è stato il settore turistico: le presenze però registrate nei primi 8 mesi del 2021 sono in calo del 34,2% rispetto al 2019, che arriva al 65,4% fra gennaio e agosto per la componente straniera. Il settore si dice ora fiducioso per il 2022 per la stagione turistica invernale, su cui però permangono delle incertezze legate all’andamento della Pandemia e a possibili nuove restrizioni alla mobilità.

“Usando una metafora meteorologica possiamo dire che è bello ma variabile” evidenzia il direttore della filiale di Aosta Simone D’Inverno. “Fa ben sperare che ci siano dei protocolli ben precisi per il contrasto al virus e quindi si spera che il vero motore dell’economia valdostana, la stagione turistica invernale possa ripartire e gli indici ritornare alle performance del 2019″.

Segnali di ottimismo per il prossimo anno arrivano anche dal mondo dell’industria. “Ordini e fatturato previsti sono ancora in crescita e anche gli investimenti dovrebbero nel 2022 segnare una ripresa” spiega  Luciana Aimone Gigio dell’Aret della Banca d’Italia di Torino. Nel 2021 le aziende hanno mostrato un certo attendismo e le previsioni sugli investimenti sono rimaste deluse.
Più della metà delle imprese dei servizi ha registrato un calo di fatturato nei primi mesi del 2021 (80% nei primi 9 mesi 2020) e 3/4 prevede un fatturato inferiore a quello del 20219. Per l’industria invece 2/3 delle imprese ha riportato un amento del fatturato nei primi tre trimestri dell’anno.

Il mercato del lavoro riflette le condizioni del mercato reale. Le assunzioni, sopratutto a termine, sono tornate a crescere con l’avvio della stagione turistica estiva. Rimane ampio il ricorso a strumenti di integrazione salariale (in diminuzione rispetto al 2020) e i redditi delle famiglie sono ancora sostenuti dalle misure messe in atto dal Governo. A giugno 2021 in Valle d’Aosta il numero dei nuclei percettori di Reddito di Cittadino e della Pensione di Cittadinanza è pari all’1,7% di quelle residenti in regione, stabile rispetto al 2020. In crescita invece il ricorso al Reddito di emergenza (a giugno ne usufruivano 674 famiglie, l’1,1% del totale), anche per effetto di alcune novità normative che hanno ampliato la platea dei beneficiari.

Il credito bancario è cresciuto soprattutto per le piccole imprese, con la qualità rimasta stabile. L’indagine registra invece un peggioramento della qualità del credito alle famiglie. Cresce ancora la richiesta di mutui, accompagnata dalla ripresa del credito al consumo, specie quello finalizzato all’acquisto di auto.

“Il cammino è ancora lungo   – chiosa ancora il direttore della filiale di Aosta Simone D’Inverno – e l’esposizione del settore turistico è notevole. Attenzione però anche alle fiammate inflazionistiche, che riguardano un po’ tutte le materie prime e hanno anche altri input, come ad esempio alcune strozzature registrate nel settore della logistica. Ultimo fattore di incertezza rimanere la difficoltà a reperire manodopera, che sappiamo quanto conti per il lavoro stagionale”. 

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