Forte preoccupazione per le ricadute della manovra finanziaria del Governo sul sistema valdostano è espressa a chiusura di un ordine del giorno, votato all’unanimità, in occasione dell’Assemblea delle R.S.U., dei quadri e dei delegati della Federazione lavoratori della conoscenza e della Funzione pubblica della CGIL.
Le RSU chiedono così al Governo regionale “l’apertura urgente di un tavolo di confronto con le parti sociali, auspicando che il mantenimento dell’attuale stato sociale e la tutela del lavoro siano considerate priorità assolute”.
Nel documento finale dell’assemblea si esprime “profondo dissenso per i continui rinvii emersi nel corso della trattativa nazionale per la definizione del calendario relativo agli adempimenti previsti per le elezioni delle R.S.U. in tutti i comparti del Pubblico Impiego e della Scuola” e si rivendica “il diritto di procedere alle elezioni entro il mese di novembre, come previsto dalle leggi vigenti e chiede alle altre organizzazioni sindacali rappresentative di sostenere con forza il diritto di quasi 2 milioni di lavoratori pubblici di scegliere i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro”.
Il documento evidenzia inoltre le “gravissime le conseguenze della manovra economica nazionale per i settori pubblici e della conoscenza, in particolare per la riduzione dei salari, conseguente al mancato rinnovo dei Contratti di lavoro, per la prevedibile diminuzione della qualità del Welfare e per la perdita di diritti per le fasce più deboli della popolazione: precari, famiglie, pensionati”.
