Chambre, ‘road map’ per uscire dalla crisi

Dalla riunione con le associazioni di categoria sono emerse varie soluzioni. Era assente Genestrone, a causa di un malore. Pare che il presidente abbia accettato di dimettersi se lo farà anche la giunta camerale, così si evita il commissariamento.
Mario Felix Risso
Economia

 E’ fatta.La road map per uscire dalla fase di stallo che ha travolto la Camera di commercio valdostana è stata tracciata oggi, lunedì 30 maggio, nella riunione fra la Giunta camerale e i rappresentanti delle categorie produttive e degli ordini professionali. Era assente però proprio il presidente “sfiduciato”, Pierantonio Genestrone, che questa mattina è stato ricoverato in ospedale per un lieve malore.

I partecipanti hanno mantenuto il più stretto riserbo, affidando al vice presidente della Chambre, Mario Felix Risso, il compito di parlare con i giornalisti: “Abbiamo trovato un accordo unanime che prevede due o tre soluzioni. Queste verranno realizzate nel più breve tempo possibile, al massimo entro la fine di giugno, tenuto conto delle condizioni del presidente a cui auguriamo un pronto recupero”. Nessun riferimento però alle soluzioni prospettate. Si attende di capire sotto il profilo tecnico quale potrebbe essere la strada più percorribile” afferma Risso.

Fuori dai denti, fanno sapere fonti interne, la soluzione c’è già, ed è la stessa che venne proposta la scorsa riunione con le associazioni di categoria: le dimissioni della Giunta camerale e del presidente Genestrone. All’epoca Genestrone non accettò. Ora però il presidente ha fatto marcia indietro, favorendo il superamento della crisi. A quel punto il consiglio, organo supremo della Chambre, eleggerà una nuova giunta e un nuovo presidente.
Non esistendo l’istituto della sfiducia questa è l’unica ipotesi che scongiuri la minaccia di un commissariamento. In caso contrario, Rollandin nominerebbe il commissario, la Chambre si scioglierebbe, le associazioni ricostiturebbero il consiglio azzerato, e questo, infine, potrebbe rieleggere la giunta.

Chiuso il capitolo Genestrone se ne apre subito un altro: chi sarà a prendere le redini della camera di commecio valdostana? Si dice che il settore industriale, insoddisfatto del peso specifico espresso finora nella Chambre, coltivi l’ambizione di accrescere grandemente la propria influenza, in linea con quanto avviene in altre regioni italiane, dove l’industria ha forte voce in capitolo. Comunque andrà, sembra che la nuova dirigenza eletta dal consiglio si premurerà di relazionarsi diversamente con la politica, allontanandosi da un modello di gestione criticato.

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