Confindustria e banca Sanpaolo contro i problemi di liquidità delle imprese

L’accordo sottoscritto oggi, martedì 21 luglio, intende aiutare le aziende ad affrontare le sfasature di cassa collegate ai flussi dei pagamenti dei clienti. Previsti fino a 5 milioni di nuovi finanziamenti.
Monica Pirovano
Economia

Dilazionare l’addebito di eventuali pagamenti insoluti ricevuti dalla propria clientela. E’ questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto oggi, martedì 21 luglio, fra Confindustria Valle d’Aosta e Intesa Sanpaolo nel tentativo di aiutare le imprese ad affrontare le sfasature di cassa collegate ai flussi dei pagamenti dei clienti.

“E’ determinante per superare questa fase recessiva, che si preannuncia lunga e duratura – ha dichiarato il presidente degli industriali valdostani, Monica Pirovano, in una nota – non ridurre e non far mancare il sostegno finanziario alle imprese, soprattutto alle PMI.

Il meccanismo prevede che gli insoluti giunti nel trimestre vengano addebitati su un conto dedicato: l’azienda ha tre mesi di tempo per incassare il credito e ridurre l’utilizzo del fido, ripristinando la disponibilità per eventuali ulteriori fabbisogni di liquidità con la stessa finalità. Alla fine dei tre mesi, gli importi dei crediti non saldati verranno trasferiti sul conto ordinario, ripristinando peraltro la disponibilità del fido per ulteriori necessità. L’iniziativa, denominata “Capitale circolante”, rappresenta per le imprese l’accesso a nuovi finanziamenti, che verranno assegnati per un importo massimo di 250.000 euro per ogni azienda I nuovi affidamenti saranno garantiti, in misura del 50%, da Confidi Industriali Valle d’Aosta.

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