Confindustria Vda: nonostante i rincari prosegue la ripresa

A dirlo è l'indagine previsionale realizzata da Confindustria Valle d’Aosta a dicembre, che conferma il trend positivo in corso con la maggior parte degli indicatori in miglioramento rispetto al trimestre precedente.
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Nonostante la variante Micron e il caro energia e materiali gli imprenditori credono nella ripresa. A dirlo è l’indagine previsionale realizzata da Confindustria Valle d’Aosta a dicembre, che conferma il trend positivo in corso con la maggior parte degli indicatori in miglioramento rispetto al trimestre precedente.

I saldi dei giudizi e delle attese sulla produzione e ordini confermano la forza della ripresa avviata nei mesi scorsi, sulla quale pesano però il caro materiali e i rincari energetici.
Un focus dell’indagine ha voluto indagare queste due variabili. Secondo gli associati intervistati i rincari dei materiali hanno inciso per circa il 25% sull’aumento dei costi di produzione mentre i rincari energetici hanno pesato per circa un 50%. Per quanto concerne le previsioni relative al prossimo trimestre le aziende del campione ritengono che i rincari dei materiali incideranno per circa un 21% sui costi di produzione e per un 25% i rincari energetici.
L’85 % degli intervistati ritiene di poter trasferire solo in parte i rincari sui prezzi di vendita mentre un 15% ritiene di non poterlo fare. Per il 58% del campione la conseguenza è la riduzione dei margini di guadagno e per un 31% la riduzione della produzione. Per quanto concerne le iniziative che gli intervistati intendono intraprendere il 50% aggiornerà con maggiore frequenza prezzi e listini. Il 4% degli intervistati ha risposto che investirà in tecnologie che permettono di aumentare l’efficienza energetica dell’impresa.

Nel primo trimestre del 2022 le attese degli imprenditori sono di una crescita dell’occupazione, che passa da un +11,54% del trimestre precedente ad un +19,05% dell’attuale. Peggiora lievemente il dato relativo al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che si attesta su di un +6,67% valore, comunque, al di sotto dei valori fisiologici. Migliora di quasi dieci punti percentuali il dato relativo alla produzione che si attesta su di un +36,59%. Aumenta anche il dato sugli ordinativi che fa registrare un +40%. Cresce notevolmente anche il dato relativo all’ export che si attesta su di un +43,48%.

Stabili gli investimenti, quelli per ampliamenti si attestano su di un +31,25%, quelli per sostituzioni su di un +25%. Leggermente in aumento rispetto allo scorso trimestre la percentuale degli imprenditori che non prevede di fare nessun investimento che si attesta su di un +44%. In lieve diminuzione il tasso di utilizzo impianti che si attesta su di un +64,55%. La media complessiva dei tempi di pagamento è di 61 giorni (dato in peggioramento rispetto alla precedente rilevazione) e di 57 giorni per la Pubblica Amministrazione. Aumenta di poco il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi passando da un +27,45% del trimestre precedente ad un +29,27% dell’attuale.

“Il contesto economico resta ancora fortemente condizionato dall’andamento della pandemia e altri fattori come l’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia stanno pesantemente minando la ripresa in atto – dichiara Giancarlo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta.  – Le attese degli imprenditori sono ancora favorevoli, nonostante la variante “Omicron” che rischia di frenare i progressi nel contenimento del contagio ed in questo scenario che si sta profilando noi imprenditori dobbiamo continuare a credere nelle nostre imprese ed investire”.

 

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