Con il weekend di Pasquetta è calato il sipario sulla stagione sciistica di Crévacol e Cogne. I due comprensori, gestiti dalla Pila s.p.a., fanno registrare un andamento simile tra loro, ma con prospettive e contesti diversi.
Crévacol chiude con 50.000 presenze, una crescita del 17% sui primi ingressi rispetto alla stagione scorsa 2024/25. Anche il fatturato cresce in maniera simile, passando da circa 800.000 euro a 913.000 (+14%). Quello che salta molto all’occhio è il raffronto fatto sul lungo termine: a livello di presenze, rispetto alla stagione 2023/24 la crescita è del 29% e addirittura del 94% rispetto all’anno 2022/23, mentre a livello di fatturato rispettivamente +17% e +88%.
Per Cogne la forbice è meno larga. Sono stati 30.000 i primi ingressi di quest’inverno, con una crescita del 13% rispetto all’anno scorso (in una stagione ancora fortemente penalizzata dall’alluvione dell’estate), e del 17% rispetto al 2022/23. Il fatturato passa da 454.000 euro a 530.000 euro, con un aumento del 17% (e del 18% rispetto a 2022/23 e 2023/24).
“Siamo molto soddisfatti dei risultati in crescita”, commenta Davide Vuillermoz, presidente della Pila s.p.a., “in particolare di Crévacol, località per la quale sono state fatte diverse azioni, tra cui il Magic ski pass per le piccole stazioni. Cogne rimane una piccola nicchia, una destinazione turistica più che sciistica. Di sicuro, le due stazioni non sono autosufficienti dal punto di vista dei costi di gestione. Se Crévacol è più sostenibile, per Cogne, come abbiamo già ribadito in più occasioni, l’unica soluzione è il collegamento con Pila”.
