"Un fondo di garanzia rotativo volto a supportare il credito alle imprese". E’ questa una delle sette priorità che le associazioni valdostane rappresentative delle Attività produttive valdostane, insieme alla Consulta delle professioni, porranno all’attenzione della nuova Giunta regionale nel corso di un prossimo incontro.
“Esprimiamo la nostra soddisfazione – spiega la portavoce delle associazioni, nonché Presidente di Confindustria Monica Pirovano –– per la fine di uno stallo politico che di fatto ha bloccato l’attività legislativa ed esecutiva di Consiglio regionale e Giunta. Ora però bisogna cercare di recuperare il tempo perduto senza ulteriori indugi. Quello che sottoporremo al presidente Rollandin e ai suoi Assessori non è e non vuole essere un ‘cahier des doléances’. Tutt’altro. Attraverso l’individuazione di soluzioni o percorsi di miglioramento, esso vuole rappresentare una proposta costruttiva da cui partire per dare delle risposte concrete e immediate a chi produce ricchezza e occupazione in Valle d’Aosta”.
Il documento è stato redatto da ADAVA, AGCI Valle d’Aosta, Confindustria Valle d’Aosta, Confcommercio Valle d’Aosta, CNA Valle d’Aosta, Confartigianato Valle d’Aosta, Associazione degli Artigiani della Valle d’Aosta, Coldiretti Valle d’Aosta, Fédération des Coopératives Valdôtaines, Legacoop Valle d’Aosta, Consulta delle Professioni della Valle d’Aosta e R.ETE Imprese Italia della Valle d’Aosta. Associazioni che rappresentano "13.365 imprese, ossia 55.200 occupati, oltra a 4.326 liberi professionisti, in grado di produrre un PIL di 3.829,3 milioni di euro, il quale porta alle casse regionali, attraverso l’Irap, 76 milioni e 861.709 euro”.
Oltre al problema del credito, le associazioni sottolinea la carenza dell’incontro tra mondo del lavoro e scuola e mettono in fila "15 diverse proposte che, se attuate, potrebbero, fra l’altro migliorare l’occupabilità dei lavoratori", il tema della disoccupazione giovanile per cui si "suggerisce un percorso di avvicinamento e sostituzione graduale tra giovani e pensionabili attraverso l’attivazione di un intervento sperimentale a beneficio dei lavoratori prossimi al pensionamento, a fronte dell’assunzione di giovani con contratto di apprendistato e/o a tempo indeterminato".
Il punto 4 affronta la costante riduzione delle risorse, suggerendo "un miglior utilizzo delle stesse con destinazioni basate sull’effettivo ritorno sul Pil, il 5 è chiede "un chiarimento sulla situazione dei Fondi di rotazione e alla non crescita dei tassi sui finanziamenti regional".
Infine le associazioni chiedono "una riforma dell’Ateneo valdostano che lo porti a perseguire una specializzazione estrema legata al contesto geografico, economico ed imprenditoriale della nostra Regione" e la semplificazione della burocrazia.
