Crisi: segnali di miglioramento nei primi sei mesi del 2010. Ma è ancora tempesta nel settore edile

Secondo il rapporto di Bankitalia sull’economia delle regioni italiane la ripresa si vede nell’industria e nei servizi. Ma nelle costruzioni, il valore degli appalti è diminuito del 55,3 per cento rispetto al primo semestre del 2009.
Banca d'Italia
Economia

“Segnali di moderato miglioramento della congiuntura”. Ad aprire uno spiraglio fra i numeri della crisi è la Banca d’Italia che ha pubblicato, in questi giorni, il rapporto sull’economia delle regioni italiane relativo al primo semestre 2010.

Secondo l’indagine, guardando al settore industriale, la domanda è sostenuta dall’aumento del commercio con l’estero, più marcato nel comparto metallurgico. Un dato che, in Valle, è riferibile quasi esclusivamente alle esportazioni della Cogne acciai speciali. I segnali positivi su questo fronte ci sono, anche se miglioramento della congiuntura non si è riflesso sull’attività di investimento delle imprese e i saldi demografici delle imprese manifatturiere risultano ancora negativi.

Dove ci sono ancora segni di difficoltà è nel settore delle costruzioni, anche se il mercato immobiliare è in ripresa. Nel comparto delle opere pubbliche, tra l’altro, nel primo semestre del 2010 il valore dei bandi di gara pubblicati è diminuito del 55,3 per cento rispetto al primo semestre del 2009. L’importo medio degli appalti banditi si è collocato intorno a 600 mila euro, in forte contrazione rispetto allo stesso periodo del 2009 (2 milioni di euro). Il calo, secondo Bankitalia, riflette anche la riduzione del valore medio delle opere inserite nel Piano operativo regionale.

Si naviga nettamente meglio, invece, per quanto riguarda i servizi grazie soprattutto all’aumento degli arrivi di turisti, anche se con una riduzione delle presenze, e dei transiti di autocarri nei due trafori internazionali.

Nei servizi privati non finanziari, il saldo tra le risposte di incremento e di riduzione del fatturato nei primi nove mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è sostanzialmente nullo; era negativo per 50 punti percentuali nel sondaggio del 2009. Il saldo è nullo anche con riferimento alle previsioni sull’andamento delle vendite per i successivi sei mesi.

E per quanto riguarda il traffico ai due tunnel, nei primi nove mesi dell’anno i transiti di autocarri sono aumentati del 10,8 per cento nel traforo del Monte Bianco e dell’1,4 per cento in quello del Gran San Bernardo, a indicazione di una ripresa dei traffici internazionali di merci. I passaggi di mezzi leggeri e di autobus sono cresciuti, rispettivamente, del 2,3 e dell’1,6 per cento, valori di poco superiori a quelli rilevati nell’intero 2009.

Segnali incoraggianti arrivano, infine, dal mercato del lavoro. In base ai dati dell’Istat, nel primo semestre dell’anno l’occupazione è aumentata dell’1,2 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, in ripresa dopo il calo registrato nella media del 2009 (-0,9 per cento). La crescita degli occupati in regione si contrappone al calo rilevato in media per il Nord Ovest (-0,7 per cento).

L’incremento degli occupati è interamente dovuto alla crescita del lavoro autonomo (8,9 per cento), mentre quello alle dipendenze è calato dell’1,3 per cento. A fronte di una sostanziale stabilità dell’occupazione maschile, quella femminile è aumentata del 2,8 per cento. L’aumento dell’occupazione ha interessato essenzialmente il settore terziario;  soprattutto nel commercio dove, dopo il calo registrato nel 2009, gli addetti sono cresciuti del 5,3 per cento; nell’industria in senso stretto gli occupati hanno continuato a diminuire (-12,1 per cento, dal -14,6 nella media del 2009); nel settore delle costruzioni il numero di addetti è calato dell’1,7 per cento.

Link diretto al rapporto della Banca d’Italia.

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