Sono destinati ad agricoltori, piccole e medie imprese, liberi professionisti e famiglie i 28 milioni di euro che la Bccv il 18 settembre scorso ha ottenuto sotto forma di finanziamento per quattro anni dalla Bce nell’asta pubblica indetta da quest’ultima.
I prestiti, che verranno erogati sotto forma di sovvenzioni a scadenze rinnovabili o di mutui chirografi con garanzie Confidi, avranno un tasso che va dal 2,22 al 3%. In particolare i 28 milioni di euro sono stati suddivisi in tre plafond da 9,3 milioni ciascuno. Il primo è rivolto alle famiglie per sostenere il credito al consumo, il secondo agli agricoltori ed allevatori come anticipo dei contributi o dei conferimenti e il terzo alle Pmi o ai liberi professionisti per sostenere investimenti.
"Purtroppo – ha sottolineato il Direttore della Bccv Maurizio Barnabé – la Banca centrale europea ha escluso da questi prestiti gli immobili e gli acquisti di prima casa. Noi però non ci siamo tirati indietro da questi aspetti e abbiamo altri prodotti come il Mutuo prima casa giovani che batte un tasso del 2.20". Proprio dal settore edilizio e da un aumento dei depositi arrivano secondo i vertici della Bccv i primi segnali di ripresa dell’economia. "Dal primo semestre del 2013 al primo 2014 – ha ricordato il Presidente Marco Linty – le pratiche di mutuo prima casa sono triplicate da 22 a 66 e le erogazioni da 3 a 9 milioni di euro".
I prestiti ha spiegato ancora il Presidente Linty verranno erogati in base al merito creditizio del singolo richiedente. "Abbiamo cambiato la logica di affidamento in questi due anni – sottolinea ancora Barnabé – non guardiamo solo ai dati di bilancio delle imprese ma ci auspichiamo che gli imprenditori vengano a spiegare cosa vogliono fare del proprio futuro, presentandoci quindi un business plan, perché la nostra logica è quella di finanziare il futuro".
Al 12 settembre 2014 i soci Bccv sono 8.908. "L’obiettivo per fine anno – ha concluso Bernabé – è di arrivare a 9mila".
