Tra gennaio e novembre 2010 le ore di cassa integrazione sono scese a 1.202.191 (contro le 2.067.625 dell’anno precedente), cioè un 41,9% in meno. Sostanzialmente sugli stessi livelli del 2008 quando nei primi 11 mesi furono 1.110.283. E’ quanto si legge nel blog Impresa Vda del giornalista economico Fabrizio Favre che riporta come, in particolare, le ore di cassa integrazione in deroga siano passate da 137.696 a 115.400 e come la tendenza sia ancora più evidente per la cassa ordinaria, passata da 1.503.149 a 791.615, e straordinaria (da 426.780 a 295.176). Dario Ceccarelli, dell’Osservatorio Economico e sociale della Regione Autonoma Valle d’Aosta, evidenzia che pur trattandosi di dati positivi, non bisogna dimenticare “quando si analizzano i dati valdostani quanto sia significativo il peso della Cogne Acciai Speciali sulle statistiche regionali. Di conseguenza a crolli percentuali consistenti corrispondono risalite altrettanto importanti“.
Analisi condivisa da Riccardo Monzeglio, segretario generale della Cisl, che evidenzia la ripresa del settore siderurgico avvertendo che “Anche l’anno scorso c’erano state alcune avvisaglie di ripresa e poi in primavera la situazione è tornata critica”. La CAS di fatto nel corso del 2010 ha diminuito il ricorso agli ammortizzatori sociali, evidenzia Fabrizio Favre nel suo blog, tanto da annunciare a fine anno la definitiva chiusura della cassa integrazione. L’azienda siderurgica con i suoi oltre 1000 dipendenti rappresenta un unicum in una Valle caratterizzata da un altissimo numero di microimprese. La crisi tuttavia è ancora ben presente soprattutto in Bassa Valle e nel Canavese. “Purtroppo la situazione delle industrie nella bassa valle permane critica – continua Monzeglio – unita ad un settore edile dove l’utilizzo degli ammortizzatori sociali è in parte fisiologico e in parte dovuto alla crisi economica che sta fortemente penalizzando il settore delle costruzioni”.
