Ferrovie, mentre la Valle discute il Piemonte ha già deciso. Oggi Marguerettaz incontra i pendolari

Le tre proposte di Trenitalia non piacciono ai Pendolari stanchi: “Sono solo una toppa”. Questo pomeriggio Aurelio Marguerettaz incontra associazione dei pendolari per decidere sul da farsi, ma il Piemonte ha già deciso.
Seconda riunione dei pendolari stanchi
Economia

 “Quello di cui si discuterà questo pomeriggio non sono soluzioni, sono troppe”. E’ questo il pensiero dei Pendolari stanchi che si sono riuniti ieri sera per discutere la questione.
Dall’incontro è scaturita la decisione di partire con una raccolta firme. L’unica soluzione sarebbe l’elettrificazione della tratta. Lo conferma Fabio Protasoni, presidente del Pd della Valle d’Aosta e membro del comitato dei viaggiatori.  “Partirà questa raccolta firme per sostenere il progetto dell’elettrificazione”.

Sul tavolo c’è già una bozza di progetto ora ferma al Ministero dell’Ambiente, competente in materia. Alcuni onorevoli del Pd piemontese con il parlamentare dell’Alpe Roberto Nicco, lo scorso gennaio hanno presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti, in cui chiedono quali provvedimenti s’intendano prendere. Gli interroganti ricordano che il progetto “Ammodernamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta – Eletrifficazione della tratta Ivrea-Aosta” è stato presentato il 27 luglio scorso da Italfer per conto di Rfi, oltre al progetto preliminare è stato presentato anche quello ambientale, questo per richiedere la verifica di assoggettabilità al Via, in questo caso di competenza statale.

Il Piemonte ha poi trasmesso, come previsto dalla legge, le sue osservazioni al Ministero. A questa iniziativa targata Pd e Nicco se ne aggiunge un’altra. “Ho scritto una lettera all’Ad delle Ferrovie Mauro Moretti – dice Nicco -, spero risponda al più presto”. Nella lettera Nicco chiede “la disponibilità ad attivare una sede di confronto per dare risposte concrete alla conclamata inadeguatezza gestionale e strutturale del collegamento ferroviario tra la Valle d’Aosta e la rete nazionale e internazionale”.

Ma se la Valle deve ancora decidere il Piemonte ha già deciso cosa fare. Marguerettaz questo pomeriggio analizzerà le tre proposte di Trenitalia per poi prendere una decisione. L’omologa piemontese, Barbara Bonino, ha invece già le idee chiare e dice che “la migliore fra le ipotesi prospettate è quella che prevede un mix di rotture di carico a Ivrea e Chivasso. Nel dettaglio, sui 27 treni giornalieri, i 14 delle ore di punta fermerebbero a Ivrea, dove i passeggeri scenderebbero per salire sul convoglio in attesa di partire, a motrice elettrica in direzione Torino, a motrice diesel in direzione Aosta. La stessa operazione verrebbe condotta a Chivasso per i 13 treni restanti. Così facendo, si abbatterebbero gli attuali tempi di attesa che si sono rivelati insostenibili”.

Sul sito della Regione Piemonte si legge poi che  “il nuovo assetto potrebbe essere operativo da inizio marzo. Si attende solo il via libera della Regione Valle d’Aosta che dovrebbe arrivare entro la fine di gennaio”.

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