FichRatings: “La Valle d’Aosta ha una struttura economica solida”

Alla Regione è stato attribuito il rating AA* che indica una buona capacità e affidabilità nel pagamento dei debiti. A livello nazionale il Pil diminuisce del 5 per cento, in Valle solo del 2.
L'incontro di presentazione del Bilancio regionale
Economia

Si respira soddisfazione in Regione: la FichRatings ha infatti assegnato alla Valle d’Aosta il rating di lungo termine AA+, e quello di breve termine F1+. Ma andiamo per gradi: che cos’è questo fantomatico rating? Con questo termine si vuole indicare il giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente (in questo caso la FichRatings) sulle capacità che una società (privata o pubblica) ha di pagare i propri debiti. L’indicatore AA+ sta a indicare una qualità alta e un’elevata affidabilità per il pagamento del capitale più interesse. L’indicatore F1 è relativo al rating a breve termine, si va da F1 (il più alto) a F3.

La FichRatings motiva così la sua valutazione: “La solidità della struttura economica consente alla Valle di assorbire meglio la crisi economica in corso: a fronte di una riduzione del Pil del 5 per cento a livello nazionale l’economia regionale è prevista contrarsi del 2 per cento circa nel 2009 e crescere dello 0,5 nel 2010”. E ancora: “I risultati operativi della Regione sono solidi con un margine operativo che, al netto degli effetti del ciclo economico, è atteso rimanere al 30 per cento delle entrate correnti, consentendo di auto-finanziare investimenti per circa 500 milioni di euro annui, ossia un terzo della spesa totale”. Questo ultimo punto, ha spiegato l’assessore al Bilancio Claudio Lavoyer “è un risultato positivo che da molta flessibilità al nostro bilancio”.

Il debito per mutui e prestiti della Regione viene definito “modesto” e ammonta a 450 milioni, il 30 per cento delle entrate operative. I buoni risultati sarebbero in gran parte da attribuire all’autonomia regionale, come si legge nel comunicato della Fich: “Il rating considera lo Statuto speciale di autonomia della Regione, da cui deriva la solidità dei risultati operativi, il moderato livello di debito per mutui e prestiti, nonché l’economia locale solida e diversificata”. La Statuto valdostano attribuisce infatti alla Regione il 90 per cento delle risorse nazionali generate in loco.

Da questa analisi risulta che l’economia valdostana sia solida. “Il rating – dice il presidente della Regione, Augusto Rollandin – è un termometro che oggi ci da un segnale incoraggiante”. Il merito per il presidente sarebbe da attribuire anche delle misure anticrisi attuate dal governo regionale. A proposito dello Statuto di autonomia Rollandin ha specificato: “ha sicuramente consentito di intervenire con tempestività e efficacia, ma bisogna dire che noi dobbiamo sopportare i costi di competenze, ogni anno se ne vanno milionate di euro solo per l’adeguamento degli stipendi (nella scuola e nella sanità ndr), senza che le categorie interessate siano soddisfatte”.

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