Svolta nel disciplinare della Fontina Dop: latte refrigerato in stalla e più flessibilità per gli allevatori

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche al disciplinare. Le nuove regole consentono di refrigerare il latte direttamente in stalla, separando così gli orari di mungitura da quelli di consegna ai caseifici. Inoltre sarà possibile trasformare insieme il latte proveniente da più mungiture, con una riduzione dei costi, delle ore di lavoro e dei consumi energetici. Si punta anche a diminuire i trasporti, con meno chilometri percorsi e minori emissioni.
lavorazione fontina dop ()
Economia

L’allevatore non sarà più costretto a mungere nel cuore della notte per consegnare il latte alle 5.30 del mattino. Con le nuove disposizioni potrà infatti conferire al caseificio anche il latte munto il giorno precedente, pur mantenendo le due mungiture giornaliere.

È una delle principali novità introdotte nel Disciplinare di produzione della Fontina DOP, entrate in vigore dopo la recente pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Le modifiche riguardano gli articoli 3 e 6, dedicati rispettivamente alla Trasformazione e alla Stagionatura del prodotto. Erano state approvate all’unanimità dall’Assemblea straordinaria del Consorzio il 22 maggio dello scorso anno, con l’obiettivo di rendere la filiera più sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale.

Le nuove regole consentono di refrigerare il latte direttamente in stalla, separando così gli orari di mungitura da quelli di consegna ai caseifici. Inoltre sarà possibile trasformare insieme il latte proveniente da più mungiture, con una riduzione dei costi, delle ore di lavoro e dei consumi energetici. Si punta anche a diminuire i trasporti, con meno chilometri percorsi e minori emissioni.

Il Consorzio parla di una “svolta storica per la filiera produttiva della Fontina DOP”, capace di migliorare la qualità del lavoro in stalla e di permettere ai caseifici di organizzare i giri di raccolta in modo più efficiente, in base alle caratteristiche del territorio e delle singole aziende, con un impatto positivo su costi e inquinamento.

Le ricadute più significative sono attese soprattutto per i produttori delle aree più periferiche e lontane dai caseifici, che oggi risentono maggiormente dei costi e dei ritmi di raccolta del latte.

L’auspicio è che queste novità possano contribuire a frenare l’abbandono della filiera da parte dei giovani.

Dal punto di vista qualitativo, il Consorzio assicura che le modifiche non incideranno sulle proprietà organolettiche della Fontina DOP.

Per quanto riguarda l’articolo 6 sulla Stagionatura, viene introdotta la possibilità di sottoporre, prima dell’immissione in commercio, il formaggio idoneo o già certificato a trattamento HPP (High Pressure Processing – alte pressioni). La ricerca condotta dal Consorzio in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza – Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali – ha dimostrato che sia la termizzazione del latte (64°C per 40 secondi) sia il trattamento HPP delle forme non alterano le caratteristiche chimico-fisiche, microbiologiche e organolettiche che rendono unica la Fontina DOP.

Nelle prossime settimane saranno organizzate giornate formative per informare correttamente le aziende associate.

 

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