“Fotovoltaico sui tetti”, Coldiretti punta all’autosufficienza energetica

Durante un incontro è stata presentata la nuova misura del PNRR denominata “Parco agrisolare” e finalizzata a incrementare il funzionamento delle aziende agricole valdostane
Da sinistra Fabio Bolzoni, Alessio Nicoletta, Franco Parola e Jair Vidi
Economia

Il fotovoltaico diviene una opportunità concreta per aziende agricole e zootecniche giovani e storiche grazie alla nuova misura del PNRR denominata “Parco agrisolare”, orientata a incrementare il funzionamento dei plessi locali avvicinandoli all’autosufficienza energetica. Al fine di raccontare l’iniziativa nonché di chiarire i punti maggiormente controversi e complessi del documento, Coldiretti Valle d’Aosta e Coldiretti Giovani Impresa hanno unito le forze nell’allestimento, durante la mattinata di oggi, mercoledì 14 settembre, del workshop “Fotovoltaico sui tetti” moderato da Daniele Cova.

La storia della misura

“Parco agrisolare” è l’esito di un insieme di manifestazioni di interesse pubblico messe in piedi da Coldiretti in tutta Italia già durante il mese di luglio del 2021. Nonostante, come ricordato dal delegato Giovani Impresa di Coldiretti Valle d’Aosta, Jair Vidi, “rispetto ad altre regioni siamo di fatto più fortunati poiché numerosi dei nostri terreni risultano salvaguardati dall’installazione di pannelli che li renderebbero per noi inutilizzabili”, anche la Valle d’Aosta ha partecipato alla raccolta di circa 180 mila firme atta a scongiurare l’eventualità di una obbligatorietà del posizionamento degli impianti fotovoltaici a terra.

“Viviamo in un periodo in cui, in mancanza di un tetto alla speculazione, i costi energetici per i nostri imprenditori stanno andando oltre ogni soglia razionale o immaginabile, generando sofferenza anzitutto nel comprarti legato ai prodotti alimentari – ha dichiarato Alessandro Apolito, capo servizio tecnico Gabinetto di Presidenza e Segreteria generale di Coldiretti -. È il momento di gettare lo sguardo oltre l’ostacolo e attrezzarci con gli elementi che a disposizione nella volontà, per ora preclusa da questa manovra imperfetta ma comunque rilevante, di andare oltre l’autoconsumo e nella direzione della vendita delle eccedenze dell’energia”.

L’importanza dei giovani

Il finanziamento della misura “Parco agrisolare” è volto a coprire un costo pari al 40% delle spese effettuate per l’efficientamento energetico di strutture ed edifici legati all’attività agricola.

“Condizione molto apprezzata di tale provvedimento è l’elargizione di un 20% aggiuntivo a quei giovani che, di fatto, rappresentano il nostro avvenire e la nostra speranza più grande – ha osservato Stefano Leporati, segretario nazionale Coldiretti Giovani Impresa -. È proprio in tal senso che, grazie a iniziative quali gli “Oscar Green”, ci impegnano per regalare ai nostri ragazzi un crescente e sicuro senso di comunità che li renda capaci di organizzare e vincere battaglie traguardando nelle sfide che la vita presenta loro davanti”.

Da sinistra Fabio Bolzoni, Alessio Nicoletta, Franco Parola e Jair Vidi
Da sinistra Fabio Bolzoni, Alessio Nicoletta, Daniele Cova, Franco Parola e Jair Vidi

Come aderire

Con un costo medio dell’elettricità aumentato del 300% in un solo anno e un impatto triplicato sulle spese di produzione degli agricoltori e degli allevatori che non accenna a migliorare nemmeno nel prossimo 2023, il miliardo e mezzo di euro stanziato dalla misura del PNRR potrebbe fornire un importante sostegno a imprenditori agricoli, imprese agroindustriali di lavorazione e trasformazione dei prodotti e a cooperative locali.

“La presentazione delle domande sarà aperta dalle 12,00 del 27 settembre sino alle 12,00 del 27 ottobre esclusivamente previa registrazione sul portale online GSE oppure, per coloro che lo desiderino, per il tramite dei CAA (Centri di Assistenza Agricola, ndr) – ha spiegato Luca Dapote, responsabile energie rinnovabili per Coldiretti -. Il limite massimo per i fondi accessibili è di un milione di euro a persona e di 750 mila euro a singolo progetto ma ogni intervento preventiverà poi specifiche soglie di spesa”.

Sul totale della misura il 40% sarà elargito a regioni svantaggiate quali Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, lasciando perciò spazio all’incirca per sole 30 mila domande in tutto il Paese.

“Verranno finanziati sia progetti di ammodernamento ed efficientemento di fabbricati compresi nell’attività agricola e zootecnica con nuovi impianti fotovoltaici sia investimenti complementari quali rimozione e smaltimento di amianto ed eternit, isolamento termico dei tetti e costituzione di sistemi di areazione connessi alle sostituzioni effettuate – ha chiarito Franco Parola, responsabile dell’area ambiente di Coldiretti Piemonte -. Una volta verificati, interventi e spese per la loro realizzazione dovranno essere avviati unicamente in fase successiva alla richiesta di adesione al bando, per fruire del quale non è comunque necessario possedere una autorizzazione alla costruzione presentabile comodamente all’avvio dei lavori”.

L’aiuto della BCC valdostana

In conclusione alla serie di interventi del workshop organizzato nella sede della Banca di credito cooperativo valdostana di Aosta, il suo presidente Fabio Bolzoni ha voluto ricordare la vicinanza sua e di tutto il suo istituto ai professionisti dell’agricoltura di tutta la regione.

“Abbiamo in mente misure eccezionali dedicate a un comparto costituito da molteplici aziende bisognose dell’aiuto offerto da una manovra importante ma purtroppo insufficiente a venire incontro alle esigenze di tutti i richiedenti – è stato il commento -. Ciò che possiamo fare per compiere un passo nella direzione degli imprenditori è sicuramente fornire a coloro che si aggiudicheranno il bando anticipi atti a sostenere i costi e le tempistiche non immediati legati al PNRR nonché aggiungere misure a fondo perduto per finanziamenti parziali”.

L'incontro
L’incontro

Una concreta opportunità

A più riprese nel corso dell’incontro di oggi è stata sottolineata l’importanza della misura “Parco agrisolare” in un periodo in cui le aziende agricole nostrane su trovano a dover affrontare le innumerevoli problematiche e sfide legate ai rincari.

“È necessario costruire un clima di squadra e sinergia per spiegare le caratteristiche ed esigenze particolari dell’agricoltura e dell’allevamento valdostani e italiani, lottando per difenderli da quel falso made in Italy che incoraggia proposte alternative e artificiali – commenta Elio Gasco, direttore di Coldiretti -. Questo non significa certo chiudersi su noi stessi e la nostra realtà regionale bensì invece impegnarsi nel far comprendere, apprezzare e difendere le nostre peculiarità e le nostre unicità per scongiurare danni ambientali e sociali derivanti dalla perdita di un perno per noi cardine come le aziende”.

Utili anche, in aggiunta al presente provvedimento, potrebbero rivelarsi i fondi derivanti dall’avanzo di bilancio dell’annualità corrente e che potrebbero essere destinati al sostegno alle imprese del comparto agricolo e zootecnico.

“Ci auguriamo davvero di poter essere ascoltati in tal senso per poter donare ai nostri colleghi una possibile duplice occasione derivante dalla cumulabilità di vari stanziamenti – conclude Alessio Nicoletta, presidente di Coldiretti Valle d’Aosta -. Crediamo, nonostante le difficoltà, in questo percorso e siamo certi che, per quanto non possa dirsi facile, si tratti del momento giusto per crederci sino in fondo”.

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