La Regione aiuterà le imprese innovative con un intervento di sostegno economico. Lo stabilisce un disegno di legge approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. Quale sia l’identikit dell’impresa innovativa è presto detto: è un’azienda giovane, ovvero esiste da meno di tre anni, ha la propria sede operativa in Valle d’Aosta, ma soprattutto investe in ricerca e sviluppo almeno il 15 per cento dei propri costi operativi. Sul testo sono stati presentati sette emendamenti, due dalle forze di maggioranza, uno dalla quarta commissione consiliare e quattro – poi ritirati – da Alpe e Pd.
Il ddl è composto da nove articoli che disciplinano la concessione contributi regionali. Il relatore del provvedimento, Nicola Rosset, dell’Uv, presidente della seconda commissione consiliare, ha lodato lo spirito dell’iniziativa legislativa, che intende premiare “le competenze delle persone aperte alla condivisione e alla collaborazione, promuovendo la ricerca, la creatività e lo scambio; obiettivi fondamentali per il futuro del nostro sistema produttivo e occupazionale."
Il vicepresidente del Consiglio Albert Chatrian, pur sostenendo appieno il disegno di legge, ha espresso le proprie perplessità a nome dell’Alpe, e in particolare il rammarico di non aver voluto gestite altrimenti il ‘contrappeso’ tra il contributo pubblico e quello dell’impresa privata. "Abbiamo presentato degli emendamenti in Commissione che sono poi stati recepiti dall’assessore” ha esordito. “Riteniamo tuttavia che l’aiuto diretto, seppur importantissimo, avrebbe potuto essere modulato diversamente, perché le imprese dovrebbero compartecipare in maniera più ‘pesante’ rispetto al 75% della Regione. Vista la novità del provvedimento, chiediamo al governo di presentare all’aula, nel prossimo luglio 2012, i risultati sull’utilizzo di questo strumento normativo, per effettuare eventuali modifiche correttive sulla base delle esigenze e delle ricadute sul territorio".
Ennio Pastoret, assessore alle attività produttive, è d’accordo sull’idea di presentare da qui a un anno i primi risultati della normativa. “Abbiamo realizzato un vademecum dell’industria e dell’artigianato proprio per sensibilizzare il territorio sulle possibilità che vengono offerte” ha aggiunto. Per quanto riguarda i rilievi presentati dall’Alpe, il commento non lascia spazio a repliche: “sugli emendamenti proposti, due sono condivisi, altri due, invece, non ci trovano d’accordo, perché abbiamo preso un impegno con le associazioni di categoria, e in particolare Confindustria, sui criteri del contributo al 75 per cento”.
Infine, Carmela Fontana, capogruppo del PD, nel suo intervento, ha sollecitato l’attivazione di corsi scientifici e di ricerca anche presso l’Università della Valle d’Aosta, e ha suggerito incentivare le imprese femminili .
