Il grande sci torna in Valle d’Aosta, a quando la coppa del mondo?

Dal 14 al 18 marzo 2012 la Valle d’Aosta ospiterà le finali di Coppa Europa di Sci alpino maschile e femminile.
Economia, Società

Arriva in Valle d’Aosta la Coppa Europa di sci alpino. Le gare si svolgeranno tra La Thuile (discesa libera, superG e gigante maschili, gigante femminile), Courmayeur (slalom maschile e femminile) e Pila (discesa libera ed superG femminile).

Si tratta di un evento di notevole rilievo: la Coppa Europa è infatti seconda per importanza solo alla Coppa del Mondo di sci e vede la partecipazione di molti tra gli atleti più forti del mondo (solitamente i giovani più promettenti passano tutti di qui). A questo appuntamento si aggiungono Campionati Mondiali Studenteschi di sci dal 5 al 10 marzo a Gressoney, mentre dal 26 al 28 gennaio si è svolto il decimo Campionato italiano della Protezione Civile in Val d’Ayas.

Appare evidente come la Valle d’Aosta stia facendo molto per ospitare sempre più competizioni di livello nazionale ed internazionale legate allo sci, e se ne capisce il motivo. Gli sport invernali, e lo sci alpino in particolare, sono infatti una delle vetrine più importanti –e per questo ricercate- dalle destinazioni di montagna per promuovere la propria immagine e offerta turistica. Se pensiamo a gare storiche come il trofeo dell’ Hahnenkamm sulla Streif di Kitzbuehel o il Lauberhorn di Wengen, ci rendiamo conto di quanto una gara di sci possa fare per il brand di una località.

Si è già parlato in varie occasioni di quanto il brand, ovvero la marca, di una destinazione turistica sia un patrimonio fondamentale e un “arma” per competere sul mercato turistico. Il brand è costituito, oltre che da valori intangibili e da caratteristiche ambientali, anche da eventi e manifestazioni di richiamo che identificano una determinata destinazione nell’immaginario del pubblico. In Italia ci sono località che hanno legato fortemente il proprio nome ad una gara di sci, come ad esempio Bormio, la Val Gardena e l’Alta Badia. Ci sono stati poi altri importanti eventi, primo tra tutti le Olimpiadi Invernali di Torino o i mondiali di Bormio nel 2005 e di Sestriere nel ’97. Quello delle grandi competizioni internazionali è un palcoscenico dove la Valle d’Aosta meriterebbe certamente di stare. Tra le regioni alpine italiane è quella che da più tempo non ospita una gara di Coppa del Mondo di sci.

L’ultima gara di coppa del mondo si è infatti disputata il 6 febbraio del 1990 sulla pista dello Checrouit, a Courmayeur, un SuperG vinto del campione svizzero Pirmin Zurbriggen. All’ombra del Monte Bianco si erano disputati in precedenza degli slalom speciali maschili e diverse gare femminili, tutte negli anni ’80, quando il prestigio di Courmayeur consentiva di ottenere anche questo tipo di eventi. Da allora la Valle d’Aosta è rimasta a digiuno di gare di Coppa del Mondo, pur potendo disporre di tracciati di valore assoluto (come la Franco Berthod di La Thuile e la Weissmatten di Gressoney-Saint-Jean), oltre che di un innevamento sicuro. Le potenzialità dunque ci sono: quello che occorre è un’imponente macchina organizzativa e –diciamolo pure pensando a casi come l’Alto Adige- anche un buon peso in sedi non sportive.

La strada intrapresa ultimamente dalla Regione appare quanto mai opportuna (pensiamo anche, estendendo il discorso ad altri sport, alla tappa del Tour de France ed alla prossima del Giro d’Italia); sicuramente il vero salto di qualità avverrebbe con una gara di Coppa del Mondo che, da sola, ha un “peso specifico” (e soprattutto un’esposizione mediatica) superiore a qualsiasi altra competizione sciistica.
 

 

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