Imu terreni agricoli, Caseus Montanus: “Atteggiamento inqualificabile dello Stato”

Il Governo "a sole due settimane dalla scadenza del pagamento, in palese violazione dello Statuto del Contribuente" ha reso disponibile il decreto del 28 novembre che tra l'altro rivede l’applicazione dell’Imu nelle zone montane al di sotto dei 600 metri
Gerardo Beneyton
Economia

"Un atteggiamento inqualificabile, che crea difficoltà enormi ai contribuenti". Così Gerardo Beneyton, Presidente di Caseus Montanus commenta il comportamento dello Stato che "a sole due settimane dalla scadenza del pagamento, in palese violazione dello Statuto del Contribuente" ha reso disponibile il decreto del 28 novembre che tra l’altro rivede l’applicazione dell’Imu nelle zone montane al di sotto dei 600 metri. "I valdostani che non sono coltivatori diretti e imprenditori agricoli e che operano in un territorio finora considerato totalmente montano – scrive Beneyton – subiranno il danno e la beffa, perché saranno chiamati a versare in un’unica soluzione l’imposta entro il 16 dicembre, anziché in due rate".

Il Presidente di Caseus Montanus chiede ora al Governo "un’azione politica che raccogliendo i sentimenti di indignazione che si levano dalle nostre montagne, ponga prontamente rimedio a questa brutta situazione. Gli agricoltori valdostani stanno già sopportando danni enormi causati dal maltempo e da una burocrazia opprimente che ogni anno ostacola i pagamenti degli aiuti comunitari: a tutto questo ora si aggiunge il sopruso dello Stato, che li vessa imponendo imposte su terreni disagiati, che vengono coltivati più per amore verso la natura e l’ambiente che non per convenienza. Se non si correggerà il tiro in fretta si registreranno nuovi abbandoni dell’attività agricola".

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